USCA E UCA. PER IL SEGRETARIO PROVINCIALE PD SCIAPICHETTI, L’ASSESSORE SALTAMARTINI FA LO SCARICABARILE

“Nel pieno della recrudescenza del covid, (nell’ultimo mese sono purtroppo quasi quadruplicati i casi) la Regione Marche non ha organizzato le UCA (unità di continuità assistenziale) e non ha prolungato le USCA (Unità’ speciali di continuità assistenziale) abbandonando così a se stessi cittadini malati di covid e medici di base.” A scrivere è il segretario del PD provinciale di Macerata Angelo Sciapichetti dopo che nei giorni scorsi il dottor Tommaso Corvatta aveva sollevato la questione.
“Di chi è la colpa secondo l’assessore Saltamartini? chiede sarcasticamente il Dem che poi si da anche la risposta: Del governo nazionale! Lo sport più praticato dalla Giunta regionale e dall’assessore alla sanità Saltamartini è quello dello “scaricabarile”. Cosi, quando le cose non vanno la colpa è sempre o di chi c’era prima o del governo nazionale che, se detto da un assessore come lo stesso Saltamartini esponente del primo partito (Lega) che sostiene il governo Draghi fa a dir poco sorridere. Il problema è che a quasi due anni dal loro insediamento il giochetto non funziona più. La verità è che da tempo si sapeva che il 30 giugno le USCA, l’organizzazione pubblica che ha garantito l’assistenza dei malati di covid sul territorio in questi 27 mesi di pandemia avrebbero dovuto cessare la loro attività per essere sostituite dalle Unità di continuità assistenziale
che però ancora non sono state organizzate. Perché l’Assessore Saltamartini ha aspettato praticamente la scadenza del 30 giugno per intervenire (se è intervenuto) a livello nazionale? Perché ad esempio non ha fatto come l’Emilia Romagna che nel frattempo ha prorogato temporaneamente di altri 6 mesi le USCA? È questa la tanto sbandierata efficienza sanitaria e programmazione della destra?
E poi, lo scellerato spostamento del 118 da Camerino a Castelraimondo è colpa del governo nazionale o perché no,è ancora colpa del PD? O non è invece il prezzo da pagare, sulla testa della popolazione di Camerino e di un’ampia fascia di comuni dell’entroterra a qualche rappresentante del suo stesso partito? I problemi del reperimento del personale ci sono sempre stati ma mai in passato si era ricorso ad un provvedimento simile anche se temporaneo (speriamo) come si sono affrettati ad annunciare.
Il tempo è sempre galantuomo, ma dove sono finite le promesse elettorali e le proteste di coloro che in passato gridavano “al lupo al lupo” rispetto alla cosiddetta privatizzazione della sanità pubblica che con una percentuale di molto inferiore alla media nazionale, rappresentava nelle Marche solo una minima parte del servizio sanitario regionale? Noto una certa afonia di fronte alla possibilità paventata nei giorni scorsi di dare incarichi a privati e società cooperative per coprire servizi essenziali in sanità. Ma davvero davvero si vogliono affidare a privati i servizi di pronto soccorso? La realtà purtroppo supera la fantasia e la destra a poco a poco getta la maschera e scopre il suo vero volto che è quello di privatizzare gradatamente e a dosi massicce il sistema sanitario regionale; se intendono proseguire sulla strada intrapresa, sappiano che troverà la ferma e determinata opposizione del PD.”

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