UN CECCHETTI AL FEMMINILE “STREGATO” DALLA “BALLATA”

spettacoloÈ andato in scena venerdì 1 febbraio al teatro Cecchetti il recital “Ballata” dedicato a Wislawa Szymborska con Licia Maglietta, il secondo appuntamento della stagione teatrale di Civitanova Marche, curata dall’Assessorato alla Cultura in collaborazione con Teatri di Civitanova e Amat. Cosa possono avere in comune un’attrice partenopea e una poeta polacca?
Sembra una domanda bislacca e inutile eppure sottolinea quanto la sensibilità femminile, il teatro, la poesia siano strumenti di comunicazione universale e scardinino ogni barriera e ogni confine. 1 febbraio 2013, una data casuale solo in apparenza perché è passato esattamente un anno da quando il premio Nobel per la letteratura del 1996 Wislawa Szymborka ha lasciato questa terra per lidi a noi sconosciuti. E’ un’assenza tangibile tra gli appassionati di poesia in particolare della sua
poesia. Lei che aveva centellinato la sua produzione poetica, faceva desiderare ogni sua nuova pubblicazione. Ogni volta era una scoperta, una illuminazione, aggiungeva un tassello fondamentale per la scoperta del mondo, di quel mondo fatto di piccole cose che lei sapeva descrivere con ironia e stupore. Wislawa Szymborska sapeva cogliere lo straordinario nell’ordinario.
Licia Maglietta non è nuova al percorso poetico, “Delirio amoroso” dedicato alla poeta Alda Merini rimane una tappa importante della sua carriera di artista sensibile e appassionata. Un approccio radicalmente diverso, più teatrale, più legato alla biografia dell’artista milanese dilaniata da esperienze di dolore che hanno lasciato segni indelebili nella sua mente e nel suo corpo. È più parsimoniosa con la poesia del premio Nobel, forse scelta obbligata da una biografia rimasta protetta e tutelata fieramente dalla Szymborska che aveva cura di distinguere nettamente la sua produzione poetica dalla sua vita privata. Solo leggio e voce questa volta, nessuna incarnazione, ma è ugualmente sufficiente, le parole passano da voce a cuore, da suono ad anima. Un Cecchetti pieno in prevalenza di pubblico femminile, coinvolto, incantato in tombale silenzio ha ascoltato il “verbo” accompagnato dalla musica di Chopin, contrappunto di Angela Annese al pianoforte. “Nulla due volte accade” scrive Wislawa, in questo caso non possiamo che
sperare che abbia sbagliato.

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