UN CALCIO AL PALLON E UN CALCIO A PILLON

Mentre la Digos sta visionando il Var, per scoprire se sventolare il cartellino giallo o rosso in faccia a chi ha calciato la punizione spedendo la palla ‘No Pillon’ verso la barriera di poliziotti schierati davanti alla porta del Miramare, e per capire se tentare di recuperare un pallone finito fuori campo sia un comportamento da espulsone, Ciarapica e Capponi sono rimasti negli spogliatoi e si attendono commenti. I due allenatori della squadra ‘Tengo famiglia tradizionale’ hanno cinguettano solo su Facebook e si sono fatti autogol. Nemmeno lo ‘stadio’ amico dello Speaker ha salvato l’amministrazione comunale dalle critiche, perché quello della famiglia è un terreno più scivoloso dell’erba bagnata, dove ipocriti e bigotti della domenica vengono smascherati, specie se hanno i profili Facebook zeppi di tette e culi, se applaudono e ridono in sala consiliare chi insulta le donne, se fanno macabra ironia anche sui bambini che annegano nel Mediterraneo ma si ergono a paladini degli embrioni, se di edonismo fanno sfoggio amministratori recordman di selfie con gnocche da movida, se parlano di valore e legiferano pro Slot e gioco d’azzardo, mentre decidono che le famiglie civitanovesi debbano essere colpite da maxi bollette dell’acqua. A proposito di soldi, nel post partita poi, nessuno ha spiegato perché il conto per l’affitto della sala privata in cui ha parlato Pillon lo abbiano dovuto pagare tutti i civitanovesi invece che gli organizzatori (il sindaco, l’assessore alla famiglia, la Lega che è il partito di Pillon) dello spettacolino al Miramare, dove senza contraddittorio ha parlato un senatore portatore di una visione della società tanto retrograda da imbarazzare pure i suoi alleati di governo. In attesa del verdetto del Var, la partita si è chiusa con una bella prestazione della squadra scesa in campo in piazza. Sugli spalti gara di striscioni: ‘A Civitanova di tradizionale non prendiamo nemmeno il caffè, figuriamoci la famiglia’ avvertiva uno, e gli faceva eco un altro che ‘La famiglia tradizionale è quella con cui la domenica magni li vincisgrassi’. Ironia di…rigore, tra un calcio al pallon e uno a Pillon.
Di Robespierre

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *