UN AIUTO ALLA SQUADRA CIVITANOVESE CON I MIGRANTI, LA SAETTA

La Saetta di Civitanova chiede una mano per andare avanti. È questo l’appello del Presidente Mario Paolini e del segretario Angelo Broccolo. Una società di calcio con una storia trentennale alle spalle, iniziata da amatori e apertasi poi alle donne nel 1996 con una squadra di calcio a 5 che ha raggiunto due finali italiane, è ora approdata in terza categoria.
In questa stagione la Saetta calcio ha accolto in squadra anche alcuni richiedenti asilo provenienti da stati africani come Senegal, Nigeria, Ghana, attualmente ospiti in centri di accoglienza del territorio.
“Tutto è nato dall’avvocato Giuseppe Lufrano – spiega Mario Paolini – che è anche un nostro giocatore e allenatore. Mi ha segnalato la situazione di questi ragazzi e abbiamo avuto l’idea di dare loro un’opportunità. È un’occasione per star loro vicini, sono bravi ragazzi sotto tutti gli aspetti. Alcuni hanno grandi qualità e voglia di fare da categoria superiore. Ci sono squadre che li hanno adocchiati e li tengono sotto osservazione. Ne ho presentati due, particolarmente promettenti, al presidente della Lega dilettanti Marche, Paolo Cellini, visto che sono davvero forti”.
. La squadra è quasi interamente formata dai migranti. Campionato di terza categoria in corso, nel girone che si snoda tra il maceratese e l’anconetano, posizione di metà classifica. “Sul campo non si è mai verificato un episodio di razzismo – ci tiene a precisare Angelo Broccolo – Non ci sono mai stati problemi. Ci piacerebbe dare continuità a questa esperienza, ma ci serve una mano”.
“I ragazzi vanno presi e riportati – conclude Paolini – loro non hanno auto, e gli allenamenti a volte finiscono alle 23.00, ci spostiamo con più auto. Sarebbe utile poter disporre di un pulmino. O comunque poter avere qualsiasi tipo di aiuto per proseguire il campionato”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *