TROIANI E GLI INSULTI SOCIAL, RIUNITI I PROCESSI

Rinviata al 2 dicembre la seconda udienza prevista per il 28 ottobre che vede imputato il vice sindaco di Civitanova Fausto Troiani accusato di diffamazione, con l’aggravante dell’odio razziale, nei confronti dell’ex ministro Cecile Kyenge. Il rinvio è stato deciso per unificare l’altro procedimento sempre a suo carico per le offese questa volta nei confronti di Papa Francesco, come richiesto dall’avvocato Boschi.
Ricorderete la frase choc “per non parlare di Francesco e del suo staff di pedofili” scritta in un post pubblico del suo profilo facebook che fece aprire un giudizio immediato d’ufficio in quanto per i Patti Lateranensi il Papa è equiparato a un Capo di Stato. Il caso finì sulla stampa nazionale, fu ripreso da Striscia la notizia e altre trasmissioni e a seguito dell’inevitabile clamore, emersero innumerevoli altri post con frasi ignobili, insulti razzisti, omofobi e sessisti, tra questi “rimane negra”, rivolto alla Kyenge che ha deciso di querelarlo facendo aprire un altro procedimento. Anche l’ordine dei medici ha sanzionato Troiani, che è medico chirurgo, con un severo provvedimento disciplinare, mentre il sindaco Ciarapica e la sua maggioranza derubricarono la vicenda a “goliardata”, giustificando e sminuendo la gravità delle insulse affermazioni, inaccettabili da chiunque figuriamoci da un amministratore
Troiani tramite il suo avvocato per ovviare ha chiesto l’affidamento ai servizi sociali e di accedere alla messa alla prova presso la Croce Verde di Civitanova.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *