TRAVOLTI DA UN CEDIMENTO DI UN TERRAPIENO, ARRIVANO UNA CONDANNA E UN RINVIO A GIUDIZIO

Una condanna con rito abbreviato e un rinvio a giudizio, davanti al gup di Ancona, nel procedimento per la morte dei fratelli Mario e Stefano Sciacca, deceduti nel dicembre del 2010 mentre stavano effettuando lavori di allaccio alla rete idrica nello stabilimento balneare “La Perla”, a Numana. A Francesco Canori, gruista addetto agli scavi, sono stati inflitti un anno e sei mesi di reclusione, con la sospensione della pena. Rinviato a giudizio Floriano Carpano, titolare dello stabilimento e committente dei lavori. Le due vittime vennero travolte dal cedimento di un terrapieno a 2 metri e mezzo di profondità. Inutili i soccorsi, ostacolati dalle copiose nevicate che in quei giorni flagellavano la costa. Gli imputati sostengono di non avere responsabilità nella tragedia.

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