TIROCINIO PAGATO AL FIGLIO DI UN CONSIGLIERE COMUNALE.MANCANO I REQUISITI DI LEGGE

Provvedimento illegittimo. Atti alla mano il capogruppo PD Giulio Silenzi torna sul caso dell’unico tirocinio extracurricolare retribuito assegnato con una strana procedura al figlio di un consigliere comunale. La vicenda era emersa a settembre ed evidenziava l’attivazione di un tirocinio extracurriculare della durata di tre mesi, svolti dall’8 luglio al 7 ottobre, retribuiti con 1200 euro, a favore di uno studente dell’Università di Verona, con cui l’amministrazione comunale per l’occasione aveva attivato una convenzione. Silenzi denunciava che era la prima volta che si riconosceva una indennità per un tirocinio e sottolineava il problema etico che fosse destinato esclusivamente proprio a un figlio di un consigliere comunale (Fabiola Polverini di Vince Civitanova), senza indire un bando o un avviso pubblico per dare a tutti i giovani studenti la stessa opportunità. A seguito di un accesso agli atti il consigliere Silenzi rende noto che “l’attivazione del tirocinio extracurriculare si attiene ai sensi della legge regionale 1474 del 2017 che nelle sue linee guida prevede all’articolo 3 che i destinatari rientrino esclusivamente tra i soggetti in stato di disoccupazione, ‘è poca cosa in confronto alle spese per altre iniziative, ma contesto il metodo perché tutti i giovani devono avere pari diritti e pari opportunità e questo non è stato il caso. Alla questione etica e di opportunità si somma la mancanza di legittimità.”

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