TEATRO DELLA COMUNITÀ’: UNA SUGGESTIVA SERA D’ESTATE

Il Teatro Della Comunità appena concluso lo scorso 25 agosto 2018 a Civitanova Marche sarà ricordato come uno dei più belli e coinvolgenti tra i 98 spettacoli realizzati in 18 paesi del mondo a partire dal 1984. Un’atmosfera dolce, ipnotica,  poetica, la luna quasi piena, il mare della bellissima spiaggia dello stabilimento Dal Veneziano. I lampi che rischiaravano il cielo verso nord promettevano una pioggia e che miracolosamente ci ha dato tregua permettendo lo svolgimento della serata, unica ed irripetibile.
Tutta una città si era mobilitata anche economicamente, dopo l’inaspettata defezione del comune di Civitanova  per  permettere lo svolgimento del laboratorio teatrale che ha visto impegnati numerosi abitanti della zona di diversa età esperienza e storia personale.
La bella collaborazione con l’Istituto  Santo Stefano ha permesso ad alcuni giovani ospiti in diverse strutture di partecipare e felicemente integrarsi nel tessuto dello spettacolo che giorno per giorno ha preso corpo e vita sulla spiaggia di Civitanova.
I bagnanti curiosi mentre al tramonto lasciavano la spiaggia incrociavano i teatranti che la trasformavano in un magnifico palcoscenico naturale. Con il mare come sfondo e le stelle ad ispirare. Un modo positivo e creativo di stare in spiaggia alla sera.
Molti giovani che passavano,vedevano un modo  diverso di stare insieme, dinamico e creativo, abbiamo letto nei loro occhi e ascoltato le loro voci.. Sorpresa e curiosità.
14 serate di danza, canti, racconti, sudore, fatica, gioia, divertimento. Che sono volate via leggere. Integrazione, inclusione, ascolto reciproco, monologhi, dialoghi, storie, memorie, momenti
di rara commozione. Il Teatro della Comunità ha svolto ancora una volta la sua Funzione di collante sociale  e volano per idee  e progetti futuri per tutti i suoi partecipanti.
L’autostima cresciuta e fiorita con i lunghi applausi del numeroso pubblico presente(nonostante i molto eventi in calendario la stessa sera) da agli attori di questo spettacolo una Iniezione di fiducia  importante.
NON BASTA UNA VITA PER UN DESTINO questo é il titolo è la frase dalla quale siamo partiti per l elaborazione di un percorso dove i partecipanti allenati ascoltati ed incoraggiati da noi hanno di fatto costruito uno spettacolo magnifico variegato poetico e struggente,Eugenio  con la sua barca Caronte e l arrivo dal mare con a bordo una sirena cantante.
La felice collaborazione con i il libero coro della città di Morrovalle diretto perfettamente dal maestro Danilo Tarquini ha creato quasi l’ illusione di un opera lirica in spiaggia, le atmosfera intense create dal genio di Sandro Dall’Olmo al pianoforte hanno vestito di jazz lo spettacolo. I tecnici hanno dato luce e suono perfetti in un ambiente non semplice da attrezzare  (Eliseo Moccicafreddo e Andrea Braconi), Tanya Khabarova ed io stesso abbiamo dato tutta l’energia che avevamo dentro perché il teatro utile è, quello che nasce da un esigenza interiore e profonda, ed è questo che da sempre noi cerchiamo di dare al nostro pubblico con tutti
i nostri spettacoli. Un teatro necessario per chi lo fa diventa Arricchimento spirituale per tutti, cibo per l’anima per chi vi assiste. Adesso ci aspetta Roma l isola del cinema/isola tiberina il 30 agosto ore 21  dove metteremo in scena le poesie di Bice Previtera, altra appassionata sostenitrice del teatro della comunità, con Tanya Khabarova che danzerà io  darò voce ai versi e Sandro Dall’Omo  al pianoforte.
Ma torneremo presto nelle nostre amate Marche. Un saluto ed un abbraccio a Mimma Vittoria e il mitico Osvaldo Corsica che hanno partecipato quest’anno solo come spettatori (per motivi di salute), ma che ci auguriamo possano tornare a recitare con noi.
Teatro della comunità; MARCO DI STEFANO. INFO 3892581444,  ringraziamo in modo speciale:  Emanuela Speranza, i fratelli Marusia e Mirko Ciavattini (Dal Veneziano), Giulio Silenzi, Anna Tarquini, Giorgio Corvatta, Carta Canta, la Bcc di Civitanova, Daniele Angelini, e molti altri volenterosi sostenitori. Con l’ augurio di poter consolidate e ripetere  nel tempo questa iniziativa così radicata nel territorio.  Sofia Nataloni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *