TEATRO ANNIBAL CARO. UNA SERATA DI SUCCESSO CON SGARBI, DI BELLA E DI BUONO

Sgarbi, Corvatta, Marcolini

Come abbiamo già annunciato, si è svolta nel teatro Annibal Caro, che si adatta magnificamente ad accogliere manifestazioni raffinate, la conferenza concerto “Bellezza, creatività, beni comuni, cultura e progresso civile di un popolo” con tre personaggi di rilievo: il critico, politico girovago, Vittorio Sgarbi, il maestro di pianoforte Lorenzo di Bella e l’attore Andrea Di Buono. Serata, che si è protratta oltre la mezzanotte, portata avanti con simpatia da Rosetta Martellini e che ha visto la partecipazione dell’assessore regionale alla cultura Piero Marcolini, il sindaco Tommaso Claudio Corvatta, il prof. Stefano Papetti, la direttrice della pinacoteca civica “Marco Moretti”, Enrica Stronati Bruni, e, ovviamente, l’ideatore e l’instancabile sostenitore di “Carta Canta” giunta alla sedicesima edizione, Enrico Lattanzi. Fra gli intervenuti il presidente del consiglio comunale, Costamagna,, il delegato della Città Alta, Gustavo Postacchini, e gli assessori Cecchetti e Balboni. Assente per motivi di forza maggiore il presidente del consiglio regionale Solazzi.
Appena si sono spente le luci, con il teatro ovviamente gremito, la stupenda ouverture di Chopin che il maestro Di Bella ha suonato con vibrante dolcezza, poi Rosetta Martellini, la spumeggiante presidente dell’azienda teatri della nostra città, dopo i saluti e il riconoscimento a quanto Lattanzi sta portando avanti, ha avuto uno scambio di opinioni con il sindaco Corvatta, il quale dopo aver sottolineato l’importanza che provengono dai messaggi della solidarietà, ha sottolineato che Carta Canta, sotto questo aspetto, dà una mano alla città. Con un altro ospite della serata, l’assessore regionale Marcolini, la Martellini ha cercato di avere risposte sulla situazione dell’ente regionale sulla politica culturale. L’amministratore non ha ovviamente sottaciuto le difficoltà economiche del momento, ma si è detto convinto “che solo la qualità della cultura che si offre – ha detto – può assicurare un ritorno in termini economici”. Marcolini ha accennato alle grandi prospettive che possono derivare dalla macroregione Adriatico-Jonica “una realtà – ha ammesso – che può rappresentare una grande risposta anche in termini culturali”
Un largo spazio dello spettacolo è stato occupato dalla musica proposta dal maestro Di Bella, davvero incantevole per i contenuti e l’esecuzione, e da una vivacissima proposta culturale di Di Buono, con affettuosi ricordi agli apporti di Edoardo De Filippo. Quindi, una tavola rotonda che ha visto protagonisti il prof. Papetti, la direttrice Bruni e Vittorio Sgarbi, che “quando non è arrabbiato – gli ha riconosciuto simpaticamente la Martellini – ha anche un bel viso”. Sgarbi ha “sparato a zero” su tutta una serie di situazioni politiche e culturali, sostenendo, fra l’altro, la necessità di “prevedere un solo stipendio – è la sua ricetta – per una serie di incarichi quali, ad esempio, quello di sindaco, consigliere regionale e membro del parlamento, da svolgere in giorni diversi”. Scontato il fatto come lo Sgarbi, nel ruolo di profondo cultore dell’arte, sia stato particolarmente convincente nel tratteggiare la figura di Caravaggio e della sua stupenda Maddalena. Nel corso di uno scambio di opinioni, fra lui e il prof. Papetti, che si è detto deluso del mancato riconoscimento di Urbino, capitale europea della cultura, una garbato polemica sulla scelta caduta su Matera, che ha completamente soddisfatto Sgarbi “in quanto i Sassi di Matera – ha riconosciuto – rappresentano la rinascita di una realtà, la vittoria della povertà, degli ultimi”.
Tutto sommato una bella serata che è passata velocemente, con tanti valori di musica, di cultura e con il colorito dizionario di Sgarbi per il quale ci vorrebbero troppi beep per attenuarlo un po’, accolto, comunque, con sorridente condivisione

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