TARIFFA ACQUA +25%, LA DENUNCIA DEL PD

Un aumento del 25% in due anni sulla tariffa dell’acqua, è l’accusa del Partito Democratico di Civitanova contro la Giunta Ciarapica che dopo aver ripetuto come un mantra in campagna elettorale che le tasse sarebbero state abbassate si contraddice con i fatti: le bollette lievitate che stanno arrivando nelle case dei civitanovesi.

L’accusa è affidata a dei manifesti affissi per tutta la città ma il capogruppo Pd Giulio Silenzi ha riaffrontato il tema nel corso della sua ultima diretta facebook mostrando i documenti che certificano i rincari e soprattutto denunciando che l’Atac, l’ente gestore della fornitura idrica, ha chiuso il bilancio con un attivo di circa 900 mila euro, soldi che però non sono stati destinati a ridurre almeno in parte l’aumento tariffario, ma alle spese correnti del Comune.

“La tariffa unica, che non era un obbligo di legge, ha penalizzato soltanto le famiglie civitanovesi. Questo aumento di circa 1 milione e 400 mila euro non porta un miglioramento della qualità dell’acqua, non porta un miglioramento della qualità degli impianti. È solo una tassa che abbiamo pagato agli altri comuni dell’Ato che così hanno ridotto la loro tariffa”.

Il Dem incalza denunciando l’Amministrazione di voler persino lucrare sull’acqua: “A giugno, con grave ritardo, hanno approvato il bilancio 2018 dell’Atac e dalla tabella del documento emerge un utile di 900 mila sul servizio idrico e di 700 mila sul gas. Per questo chiederemo, come abbiamo già fatto in consiglio comunale, che ci sia un ribasso delle tariffe, ma intanto abbiamo inoltrato un esposto per denunciare che su un bene primario come l’acqua un’amministrazione pubblica non ci può guadagnare. C’è una responsabilità da accertare e addebitare a qualcuno”.
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