TARGA COMMEMORATIVA A COLTORTI, LA REPLICA DEL SINDACO INADEGUATA

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“La risposta di Ciarapica è inadeguata al ruolo che ricopre e lui si dimostra falso e bugiardo nelle accuse al PD. Ha scelto di tagliare fuori la città dalla cerimonia di apposizione di una targa commemorativa dedicata al professor Mario Coltorti e su questo non dice nulla. È sconcertante.” Non si è fatta attendere la risposta dei consiglieri Silenzi, Franco e Rosari alla replica del Sindaco (leggi articolo Corriere Adriatico). “La sua replica alle nostre rimostranze – scrivono i tre consiglieri – è densa di ignoranza istituzionale, prima ancora che di arroganza politica. Non spiega nemmeno perché non è stata pubblicizzata l’iniziativa, sul perché di nessun invito, nessun post. Nessuno sapeva, se non pochi eletti evidentemente selezionati dal sindaco. Chi ha deciso che la cerimonia doveva passare in sordina? E perché? Dice il sindaco, con tono stizzito e rivolto a chi gli ha rimproverato di aver escluso dall’iniziativa i civitanovesi e l’opposizione, che “se Silenzi e il Pd tenevano alla memoria dell’illustre civitanovese potevano apporla loro la targa durante i cinque anni di governo”. La frase racchiude tutta la sua beata ignoranza, oltre che il mancato rispetto dei suoi concittadini prima ancora che degli avversari politici. Ciarapica mostra di non sapere, come troppe volte gli capita, che la passata giunta ha votato la delibera n. 159 del 26 maggio 2016 avente per oggetto ‘Denominazione di nuove strade e parchi a personaggi illustri di Civitanova’. Tra questi anche Mario Coltorti, indicando l’intitolazione di un verde pubblico sul lungomare sud. L’atto venne inoltrato al Prefetto che lo ha autorizzato nel rispetto della legge che prevede che le persone a cui sono intitolate strade o piazze o parchi debbano essere decedute da almeno dieci anni. Il professor Coltorti è deceduto il 3 gennaio del 2009, è quindi evidente che solo a partire da quest’anno si sarebbe potuta attuare l’iniziativa e mai prima. Nel nome della continuità amministrativa, Ciarapica ha attuato una delibera pensata e voluta da altri, che ha voluto gestire come se fosse affare suo e dei suoi sodali, sottraendola ai civitanovesi, che tanto hanno amato e stimato il professor Coltorti. Una scorrettezza istituzionale e umana, aggravata da una replica strampalata e arrogante non degna di un sindaco. Per sua informazione e a scanso di ulteriori figuracce, la delibera 159 della giunta Corvatta contiene direttive per intitolazioni anche a Sesto Bruscantini, Pasqualina Pezzola, Stelvio Massi, Pietro Capozucca, Franco Fortini, Mario Garbuglia. Questo per evitargli la tentazione di intestarsi meriti che lui non ha e che nessuno dovrebbe accampare su civitanovesi che ci hanno resi orgogliosi, che appartengono alla storia della città e che per questo sono patrimonio comune.”

Di seguito i riferimenti istituzionali che Ciarapica dovrebbe studiare, a futura memoria.
L’attribuzione di denominazioni è prevista dall’art. 41 comma 1 del DPR 223 del 30.5.1989 per le aree di circolazione. La denominazione va attribuita in osservanza delle norme di cui alla legge 1188 del 23.6.1927 della quale si riporta in sostanza i primi tre articoli:
art. 1 – nessuna denominazione può essere attribuita a nuove strade e piazze pubbliche senza l’autorizzazione del prefetto, udito il parere della regia deputazione di storia patria o, dove questa manchi, della società storica del luogo o della regione;
art. 2 – nessuna strada o piazza pubblica può essere denominata a persone che non siano decedute da almeno dieci anni;
art. 3 – nessun monumento, lapide o altro ricordo permanente può essere dedicato in luogo pubblico o aperto al pubblico, a persone che non siano decedute da almeno dieci anni. Rispetto al luogo deve sentirsi il parere della Commissione provinciale per la conservazione dei monumenti”.
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