TAGLI A CULTURA E TURISMO, AZIENDA TEATRI QUASI AZZERATA

È passato nell’ultimo consiglio comunale riunitosi in remoto, il bilancio 2020 che prevede un emendamento da un milione e 100 mila euro, comprensivo dei 262 mila euro ricevuti dal governo per i buoni spesa e 40 mila euro di donazioni private, destinato a sostenere imprese e famiglie in difficoltà (come non si sa).

La somma è ottenuta da prelevamenti nei capitoli destinati alle attività culturali e turismo, tra cui i festival e i concerti, che non saranno programmati l’estate prossima. Una scelta radicale che non ha cercato strade alternative per presentare i progetti culturali. Il taglio più pesante è stato fatto al fondo di servizio dell’Azienda Teatri a cui sono stati tolti quasi 600 mila euro, quasi due terzi di tutto il taglio, lasciandola con le sole risorse necessarie alla sopravvivenza. Conoscendo i rapporti rigidi tra assessorato e consiglio di amministrazione dell’azienda non stupisce che il taglio più consistente sia stato proprio questo.

Le altre voci vedono un meno 60 mila euro all’Amat, meno 30 mila ai servizi cultura, meno 40 mila per noleggio attrezzature, meno 42 mila per servizi, meno 9 mila per i gemellaggi, meno 80 mila per promozione turistica, meno 45 accoglienza turistica, meno 32 mila sostegno al commercio, infine meno 30 mila dalle quote di ammortamento dei mutui.

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