SULLA SANITA’ CIVITANOVESE BOTTA E RISPOSTA TRA IL SINDACO CIARAPICA E IL CONSIGLIERE REGIONALE MICUCCI

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Ciarapica replica a Micucci sull’Ospedale:

Il consigliere regionale Micucci è sempre presente alle inaugurazioni ospedaliere ma, evidentemente, non frequenta le strutture sanitarie e tanto meno ascolta le preoccupazioni dei pazienti, dei loro familiari e anche degli stessi operatori sanitari.
Perché, se così fosse, si renderebbe conto che il modello sanitario voluto dal PD presenta fortissime lacune e rende i civitanovesi completamente insoddisfatti.
Tornando al tema caldo di questi giorni, e cioè la determina dell’Asur del 31 dicembre con cui si ripensa all’assetto organizzativo delle strutture nelle Aree vaste, non si registrano applausi ma solo grida di allarme e promesse di forti azioni di mobilitazione da parte delle istituzioni, delle associazioni e dei sindacati provenienti da ogni luogo.
Per quanto riguarda l’ospedale di Civitanova, ricordo al consigliere Micucci che, negli ultimi anni in cui la città tra l’altro era governata dal suo partito, in nome di un “presunto risparmio economico” la Regione ha cancellato importanti unità operative complesse (posti di primariato) come quelle di Oncologia, Radiologia, Pediatria, convertendole in strutture dipartimentali e cioè come strutture rette da Responsabili (e non Primari) che conservano una minima autonomia gestionale di risorse e di personale.
La delibera 742 declassa ancora queste strutture e le classifica come strutture semplici, cioè al minimo, senza più nessuna autonomia e, di conseguenza, le pone sotto la diretta responsabilità dei primari collocati nell’ospedale di Macerata. Oltre a quelle sopra citate sono state anche declassate la Chirurgia d’Urgenza (ma il piano regionale non attribuisce a Civitanova la vocazione per l’urgenza?), e quelle di importanti servizi come il Laboratorio Analisi e la Farmacia.
La conseguenza di ciò è chiara e ben delineata e rappresenta un’operazione “apri pista” per un forte accentramento dei servizi su Macerata in preparazione dell’ospedale unico o come dice Micucci del nuovo ospedale (vantandosi della modifica) che, prima ancora di essere realizzato, dispone già di tutte le unità complesse necessarie, visto che negli ospedali periferici del livello gestionale non è rimasto più nulla.
Il disegno politico è chiaro e sotto gli occhi di tutti, quello che stride è la volontà di voler nascondere la verità imputando sempre le colpe a chi non ce l’ha, come per la decisione oramai nota sull’ospedale della Pieve, facendo credere che si potenziano i servizi solo perché si ammodernano i reparti o si ampliano gli spazi necessari.
Come può il consigliere Micucci sostenere oggi, a seguito del declassamento, che il suo partito voglia ancora potenziare l’Oncologia di Civitanova (che grazie alla dedizione dei suoi medici è diventato un valido punto di riferimento per i malati oncologici civitanovesi e non solo, che non devono fare più la faticosa spola a Macerata) o la Radiologia che, nonostante non abbia ancora funzionanti tutte le apparecchiature necessarie (come ad esempio la risonanza donata dalla Fondazione CARIMA anni fa) esegue prestazioni con standard ben superiori rispetto all’organico di cui dispone?
Alla precedente nota debbo rettificare che la Pediatria civitanovese è stata fatta nel frattempo oggetto di un “ripensamento” e pertanto rimane struttura dipartimentale; ce ne rallegriamo ma vorremmo conoscere il criterio adottato che sicuramente potrà essere applicato anche alle altre strutture.
Invito il consigliere Micucci a frequentare maggiormente le sale d’attesa dei reparti, non solo di quelli declassati, nonché del Pronto soccorso dove si sono registrati gli oltre 27mila accessi annuali citati dalla stampa, per rendersi conto che l’Ospedale di Civitanova, piaccia o meno, perché a questo punto sembra dipendere dai punti di vista, rappresenta un presidio vivo, valido, efficiente e SCELTO perché la città cresce a dismisura sia in termini di popolazione che di attività produttive e non.
A fronte di ciò i cittadini meritano di avere la massima attenzione da parte delle istituzioni senza inganni o false promesse da marinaio.
Per quanto riguarda questa Amministrazione faremo tutto quanto in nostro potere per difendere i servizi e mantenere alto il gradimento e la qualità della sanità civitanovese come fatto, ad esempio, per l’Ematologia attraverso la richiesta alla direzione per la collaborazione con il Dott. Centurioni (la cui attivazione viene sollecitata).
Caro Francesco, capisco che devi occuparti dell’intera provincia per confermare il tuo posto in regione alle prossime elezioni, ma almeno non fare marcia indietro su quanto avevi promesso.

Francesco Micucci replica a sua volta a Ciarapica:

Caro Sindaco, principalmente cerco di essere presente alle inaugurazioni dove la Regione o io personalmente abbiamo avuto qualche ruolo; e per fortuna sono state molte in questi anni. Purtroppo a te in questi 3 anni è toccato accontentarti di inaugurazioni di discoteche, negozi ed attività commerciali di privati cittadini, vista la pochezza della tua attività amministrativa. In merito invece alla sanità, se vuoi candidarti alla guida della Regione devi imparare che le norme vengono scritte dai governi nazionali e nessuno fino ad oggi, manco il tuo amico Salvini, le ha mai smentite o modificate! La Regione può solo applicarle, pena la riduzione del fondo nazionale. E devi pure imparare che in sanità non si fanno “risparmi”: ogni soldo del fondo nazionale resta speso in sanità: per cui una sana riorganizzazione permette di liberare risorse sempre a vantaggio della sanità e quindi dei cittadini. Dovresti poi sapere che da tempo gli ospedali di Macerata e Civitanova operano come “presidio unico”, per cui molti primariati (UOC) sono anch’essi unici; questo non significa che operano “solo” a Macerata. Anzi, molti di essi grazie al valore dei professionisti ed alla politica regionale che ne ha riconosciuto l’attività hanno sede a Civitanova, pur coprendo l’intera area vasta: penso ad Otorino, al Trasfusionale, al Laboratorio Analisi, all’Allergologia. La stessa ematologia ha una unità semplice dipartimentale con sede unica a Civitanova. Oltre naturalmente a quelle UOC presenti in entrambi gli ospedali (chirurgia, medicina, pronto soccorso, ginecologia, psichiatria, ecc…). In merito alla tanto famigerata Determina 742, anch’essa tiene conto della programmazione nazionale che limita il numero delle unità operative, semplici e complesse. Nella determina comunque NESSUNA UOC viene toccata a Civitanova; nessuna UOS (unità operativa semplice) viene toccata a Civitanova; nessuna REPARTO viene depotenziato; nessun SERVIZIO viene tolto a Civitanova (e a nessun altro ospedale). La determina prevede invece per tutta la regione una riorganizzazione delle unità dipartimentali (che erano e sono sempre SEMPLICI): Asur ha fatto una proposta di programmazione (non immediatamente esecutiva) sulla quale si apriranno nei prossimi giorni tavoli sindacali di discussione. Anche io sono convinto che almeno alcune unità su Civitanova debbano rimanere dipartimentali e sto lavorando per questo (pediatria per esempio è già stata reinserita come “dipartimentale”). Compito del sindaco della più grande città della provincia non è però quello di una generica lamentazione a mezzo stampa, ma è quella di lavorare anch’egli per migliorare la proposta, nel rispetto della legge nazionale! Sull’ospedale alla Pieve infine caro sindaco, non sono io che ho esultato sulla stampa per questa decisione; non sono io che ho parlato di “giorno felice” e non sono io che ho accettato di declassare Civitanova ad “ospedale di base”: sei stato tu con la tua condotta scellerata nella famosa conferenza dei sindaci. Il mio compito, anche attraverso il nuovo piano sanitario, è quello di riuscire a tamponare questa tua scelta, cercando di mantenere “oltre a quelli di base” previsti dalla norma ulteriori servizi nel nostro ospedale: fino ad ora ci siamo riusciti, migliorando anche la fruibilità di molti reparti.

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