SULLA ROTATORIA PRINCIPALE DELLA CITTÀ NESSUN RIFERIMENTO A CIVITANOVA

Si torna a discutere delle rotatorie cittadine ma questa volta la critica è diretta e mirata contro quella all’uscita dell’A14, recentemente inaugurata in pompa magna con amministratori e sacerdoti.
A prendere una posizione netta è il capogruppo Pd Giulio Silenzi che inserisce la questione tra i punti affrontati durante la sua ultima diretta facebook del venerdì, e lo fa con ironia facendo vedere un filmato dove Civitanova è definita GoldenCity, dal nome dell’azienda di Germano Ercoli che lì ha impiantato quello che Silenzi definisce più un mausoleo che una rotatoria, la “Goldenplast” che, per di più, fa notare e ricorda, non è neanche una eccellenza civitanovese ma fa capo a un altro comune.
“Altre città, come Riccione, Porto Sant’Elpidio, Pesaro in rotonde di così grande visibilità, oltre a essere particolari e belle, hanno tutte indicato il nome della città, o un messaggio che richiami il genius loci del territorio o un segno di benvenuto. Nei giorni scorsi si è svolta a Civitanova la Super Coppa di Volley e dal casello dell’autostrada sono passate migliaia di persone e quello che hanno potuto leggere è la scritta polimeri tecnici in cirillico! E la Goldenplast è autorizzata a tenerla fino al 2037”.
È un appello quello del consigliere Silenzi a rendere fattiva una delibera dell’ottobre del 2018 nella quale si stabilisce che su quella rotonda debba essere presente il logo di Civitanova ( in quei mesi era in fase di realizzazione). “Il logo però ora è pronto – precisa – realizzato dalla Empix Multimedia, per un costo di 6700 euro più iva, è stato presentato a maggio, quindi non si comprende perché non sia ancora stato inserito. È una questione di buon senso, è dare un semplice segnale di accoglienza a chi arriva a Civitanova”.
L’anomalia che sottolinea l’ex vice sindaco è che un bel cartello con su scritto “Città di Civitanova Marche” lo abbiamo, ma è posizionato sulla parete laterale del sottopasso di via Buozzi. “A che serve – si chiede – che senso ha, chi lo vede? Eppure è costato quasi 4 mila euro. Praticamente buttati via, mentre all’uscita dell’A14 permane il nulla”.

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