STANGATA ACQUA, PER L’ACU LA DELIBERA CONTIENE ILLEGITTIMITÀ. PRONTO UN RICORSO

Sulla stangata acqua a Civitanova, l’associazione dei consumatori Acu Marche ha chiesto all’Ato 3 di annullare la delibera che ad a ottobre del 2018, ha stabilito l’aumento retroattivo della tariffa oltre la modifica degli scaglioni di consumo.
Per Fabio Amici, responsabile del dipartimento trasparenza, anticorruzione e qualità dei servizi di Acu Marche la delibera contiene illegittimità.
Nel corso di un incontro al quale erano presenti anche Alessandro Lippo e Paola Piras di Acu Civitanova, Amici ha fatto il punto sottolineando anche il fatto che la delibera non sarebbe stata approvata come previsto dalla legge dall’Arera, autorità nazionale di settore. A questo si aggiunge la mancata informazione ai cittadini che – è stato detto – “è un aspetto gravissimo in tutta questa vicenda, in cui c’è la necessità di sospendere tutto per non incappare nel rischio di danno erariale a carico dei responsabili, se emergeranno estremi per rivolgerci alla Corte dei conti”.
Si tratta di “un primo passo – ha detto Lippo – e non ci fermeremo. Vogliamo siano annullati questi aumenti illegittimi”. La Piras ha portato ad esempio ciò che è accaduto ad un bar del centro che è passato da 900 a tremila euro”. C’è poi da dire che per legge, la retroattività è legittima se gli aumenti sono deliberati entro il 30 giugno dell’anno precedente, ma nel caso in questione il varo è avvenuto a ottobre.

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