SPIAGGE LIBERE IN TEMPO DI COVID, USI E COSTUMI DA CIVITANOVA IN SU

La stagione balneare sta per esordire, seppur con prospettive per gli operatori del settore non proprio esaltanti. I protocolli sono stati presentati mentre gli amministratori sono alle prese con la gestione delle spiagge libere per definirne la modalità d’accesso nel rispetto del distanziamento sociale. Si ipotizza l’uso di una app per prenotare e garantire una turnazione, e comunque dovrebbero essere predisposti servizi igienici, manutenzione, istallazione dei basamenti per gli ombrelloni a distanza adeguata.

Nel nostro tratto di costa, come per molta parte del litorale adriatico, le spiagge sono ampie e non dovrebbero esserci particolari difficoltà ad adeguarsi alla direttive.

A Porto Recanati sono già tanti i balneari che stanno facendo richiesta per poter ampliare il proprio perimetro verso la spiaggia libera, e poter così piantare più ombrelloni garantendo le distanze di sicurezza stabilite. “Sarà possibile concedere spiaggia libera per un massimo di 25 metri – precisa l’assessore all’urbanistica del comune costiero Piergiorgio Toschi – e se ci sono due concessioni confinanti si dovrà dividere per metà”.

A Porto Potenza l’amministrazione comunale collabora con la Capitaneria di Porto con cui ha deciso di predisporre le spiagge libere di basi in cemento per far posizionare l’ombrellone in modo già distanziato e stabilito. Sanificare la spiaggia e far mantenere le distanze sono servizi che l’amministrazione vorrebbe affidare, attivando delle convenzioni ad hoc, a delle associazioni locali.

A Civitanova l’intento è quello di non sanzionare ma di sensibilizzare ad un comportamento responsabile, coinvolgendo anche, secondo l’amministrazione, il personale volontario della Protezione civile, i carabinieri in congedo o altre associazioni combattentistiche. “Vogliamo dare la possibilità a tutti di andare al mare in sicurezza – sostiene l’assessora al turismo Maika Gabellieri – e senza pagare un euro. Credo sia un dovere in questo particolare momento”.

Il pagamento delle spiagge libere è una possibilità emersa nei giorni scorsi, ma ha trovato in disaccordo molti amministratori a partire dal presidente dell’Anci Marche Maurizio Mangialardi che ha assicurato che nella sua Senigallia le spiagge libere rimarranno libere.

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