SPESE FACILI IN REGIONE, BENATTI: SPESE AUTORIZZATE DALLA LEGGE REGIONALE ALLORA VIGENTE

“Eccomi qua: stamattina sono stata condannata ad un anno al processo sulle cosiddette “spese facili” in Regione.” Esordisce così l’ex consigliere regionale Stefania Benatti dopo che nella mattinata era stata emessa la sentenza. La Benatti spiega di essere stata assolta per 40 contestazioni avanzate dalla procura perché il fatto non sussiste e aggiunge: “per le restanti 10 corrispondenti a tre fatti contestati invece la giudice ha ravvisato un comportamento irregolare: 1) l’acquisto di pacchetti di sms con i quali allora inviavo informazioni sulle iniziative legislative e gli eventi del gruppo consiliare (nel 2008 non c’erano smartphone, social…. ma io già comunicavo con sms e newsletter via mail); 2) la stampa di cartoncini e l’acquisto di francobolli per inviare a Natale gli auguri e aggiornare su recapiti e iniziative del gruppo consiliare; 3) una trasferta a Roma consistente in viaggio in treno, taxi e tre pasti (totale 180 euro visto che ho dormito da una amica). Tutte spese autorizzate dalla legge regionale allora vigente. In appello spiegheremo ancor meglio di quanto fatto fino ad ora come queste spese fossero per strumenti di lavoro di base per un consigliere regionale. Intanto ho voluto darvene ragione, ringraziando quanti mi hanno manifestato vicinanza.”

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