SIMBOLI E DRAPPI FASCISTI NELLA PALESTRA DI CIVITANOVA ALTA

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La palestra comunale di Civitanova Alta usata come sede per un centro sociale di destra i Leoni Neri. E’ quanto hanno scoperto Belinda Emili e Pierpaolo Rossi, consiglieri comunali del centrosinistra, e hanno sollevato il caso mostrando le foto della locale adibito a segreteria della Feba Basket, che ha in gestione l’impianto, tappezzato di bandiere e drappi con simboli fascisti e croci celtiche. La vicenda l’hanno segnalata alla polizia e al sindaco affinché avvii un’indagine interna. Questa mattina in conferenza stampa hanno denunciato quanto emerso da un loro sopralluogo nella palestra della zona Tirassegno della città alta: “abbiamo avuto modo di constatare, in virtù di alcuni precisi particolari documentati in foto, la corrispondenza tra una stanza della suddetta struttura con un locale raffigurato in alcune foto che compaiono nel sito internet del Centro culturale Leoni Neri. Paragonandole con le foto scattate in occasione del sopralluogo è possibile riscontrare che il medesimo locale della palestra, adibito nel giorno dell’ispezione ad ufficio, è lo stesso che appare nel sito nella sezione “le foto del centro sociale”. La stanza in questione appare qui nel sito addobbata diversamente, quindi con bandiere e drappi in cui figurano evidenti simboli fascisti e nazisti, croci celtiche, aquile e fasci littori, bandiere del Reich, ed è denominata “Sala eventi di Civitanova Marche I Leoni Neri”. Le foto che la ritraggono sono datate 7 giugno 2014. Inoltre, nel sito viene riportata anche la locandina di una conferenza dibattito e cena sociale, firmata in basso “i leoni neri-via del Tirassegno, Civitanova Marche Alta”. Digitando su Google “leoni neri Civitanova”, a tutt’oggi è possibile evincere palesemente che come primo risultato della ricerca viene data la localizzazione del “centro sociale” citato in via del Tirassegno di Civitanova Alta. Abbiamo pertanto chiesto al Sindaco di avviare delle indagini interne al fine di verificare se qualcuno si appropri dei suddetti locali pubblici dell’Ente per svolgervi attività di cultura fascista, considerati i contenuti del sito. Qualora fosse riscontrabile ciò, riteniamo gravissimo il fatto che locali pubblici del Comune vengano utilizzati clandestinamente e possano legarsi allo svolgimento di attività politiche riconducibili ad ambiti di estrema destra. Ricordiamo che l’apologia del fascismo è un reato previsto dalla legge 20 giugno 1952 n.645”. Attaccano anche Eliopolis: “ci lascia perplessi scoprire che nel sito, nella sezione “i nostri amici della super-destra”, citino anche l’associazione Eliopolis di Civitanova Marche, appendice culturale della lista politica Vince Civitanova in Consiglio Comunale. Presidente di ELIOPOLIS è oggi Claudia Giulietti, dipendente dell’azienda pubblica “Paolo Ricci”, succeduta a Fausto Troiani che, per 17 anni, fino al 2013 guidò il direttivo dell’associazione composto, tra gli altri, da esponenti politici locali come l’allora assessore Fabrizio Ciarapica, l’allora vice Presidente di “Gas Marca” Daniele Rossi e Eros Maravalli che in quei tempi copriva la carica di Presidente del Mercato Ittico. La perplessità aumenta se, ricordando la “movimentata” riunione di Santa Maria Apparente di alcune settimane fa, si evidenzia come tutti i sopra citati (tranne Troiani) fossero tra i più esagitati e tra quelli che in maniera più insistente si erigevano a sostenitori e tutori della legalità. Auspichiamo quindi che i sopra-citati prendano quanto prima le distanze dal riferimento che si fa nel sito alla loro associazione culturale”.
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4 Responses

  1. Lidia Iezzi ha detto:

    Ritengo grave e vergognoso quanto denunciato da PierPaolo Rossi e Belinda Emili , spero che si dia immediatamente seguito all’indagine in modo veloce e severo. Vedere le foto quì sopra con simboli orrendi mi fa rabbrividire . Paurosa solo l’idea di quello che passa nella testa di questi individui.
    Ma mi spaventa ancor di più ( perchè fatta da un rappresentante di questa amministrazione), e me de discosto fortemente, la
    ” Battuta” dell’assessore Cecchetti che stamattina si può leggere sui giornali a piena pagina e che non ho neanche il coraggio di riprodurre.
    Ricordo che circa un’anno fà un’assessore del PD si è dimessa per una battuta infelice ( fatta credendo di essere in una chat privata) ……..ma non di questa gravità !!!

  2. ROSSANO ha detto:

    Se erano di sinistra e il centro si chiamava “LEONCAVALLO” si sarebbe scandalizzato nessuno?

  3. mauro spinelli ha detto:

    Un popolo senza memoria è destinato a rivivere gli eventi della storia, magari a questi “gentiluomini” farebbe anche piacere. Hanno fatto casciara prima a Santa Maria Apparente, poi hanno tentato di nuovo in consiglio comunale, senza successo. Si ergono a paladini della legalità e li scopriamo clandestini, loro, degli spazi pubblici. Gente che del dialogo “se ne fregano!!!” per dirla con il loro beniamino mascellone. Esempio di coraggio…..come dimostrato in consiglio comunale, iscritti a parlare in 18, poi dissolti come neve al sole, costretti gli astanti, a sentir farfugliare “cose” da Ciarapica-Fester. Defecatevi in mano e datevi uno schiaffo, vergognatevi.

  4. Angelo ha detto:

    Vergogna,ma come sono possibili queste cose.

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