…SILENZIO STAMPA…

image90Simsalabim, abracadabra e i nomi scompaiono. Non serve però la magia per evitare di finire sul giornale, basta il potere economico. Potrebbe diventare un caso da studiare nelle scuole di giornalismo quanto successo nelle settimane scorse in provincia di Macerata. Così, tanto per ricordare ai giovani cronisti che hanno intenzione di avviare questa professione che tutto ciò che leggono su deontologia, diritto di cronaca ed equidistanza spesso è solo materia di discussione accademica che mai o quasi viene messa in pratica nella quotidianità di un giornale. Accade che sei imprenditori hanno un processo per truffa e tentata truffa aggravata e falsità ideologica commessa in atto pubblico. In sostanza i sei industriali e affini avrebbero denunciato nel 2008 lo smarrimento di 39 libretti al portatore per poi chiederne l’ammortamento. Un giro di affari di oltre 500 mila euro. Ora sono a processo. E questo è il primo livello della notizia. Il secondo livello è che i nomi dei sei imputati sono Rosaria Ercoli, sorella di Germano Ercoli e manager della ditta Eurosuole e la famiglia Sagripanti: Alexia Sagripanti(moglie di Bottiglieri candidato al Senato e esponente di spicco del movimento 5stelle ) Amedeo Sagripanti, Maria Tatiana Sagripanti, Roberta Sagripanti e Sandro Sagripanti. Personaggi molto noti in tutta la provincia di Macerata. In questo caso è il nome a diventare notizia. Nessun quotidiano avrebbe perso l’opportunità di veicolare una notizia così rilevante (se vogliamo vedere il lato etico), che avrebbe fatto vendere molte più copie del giornale (se vogliamo vedere il lato economico). Eppure la quasi totalità della stampa cartacea (tranne il Corriere Adriatico) e on line, ha “bucato” la notizia. Addirittura, un quotidiano ha messo la notizia appena finita l’udienza on line ma poi il giorno dopo non ha pubblicato una riga sul quotidiano. Ed è grave per una serie di ragioni: anzitutto per il fatto che chi oggi (non) viene sbattuto in prima pagina dispone di potere economico che puo’ condizionare mentre per i comuni cittadini la gogna mediatica e’ sempre pronta. Immaginiamo poi per i politici che ogni giorno popolano la cronaca. E poi che dire dei grilli parlanti sempre molto attenti a tutto ciò che avviene nella gestione dell’economia pubblica, ma evidentemente meno ferrati (o ciechi) nell’economia “privata e domestica” che non proferiscono parola? Dove sono i “moralisti” grillini Civitanovesi? Ma concludiamo con un ragionamento: immaginate se al posto di Ercoli e Sagripanti vi fossero stati degli amministratori, di destra, di sinistra, anche grillini e centristi. Grandi paginate, condanne preventive. L’opinione pubblica li avrebbe messi alla gogna, richiesto dimissioni immediate, urlato allo scandalo, parlato di abusi e illegalità. Qui non è successo.
Insomma, verrebbe da pensare che ormai il vero potere è quello economico finanziario che condiziona tutto (guardate la pubblicità) per il mantenimento del quale la cenere va nascosta sotto il tappeto di una stampa che piega la testa e porge le terga….

1 Response

  1. giorgio ha detto:

    C’e’ poco da commentare.
    Fateci sapere come finisce come storia.
    Ormai siamo abituati a tutto

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