SILENZI “SULLE SARDINE BERUSCHI CONTRADDICE SE STESSO”

Il neo movimento delle Sardine, che sta raccogliendo moltissime adesioni anche nel nostro territorio, entra nel dibattito politico civitanovese e viene criticato pubblicamente dal consigliere e segretario locale della Lega, Giuseppe Beruschi, attraverso un’intervista rilasciata a Il resto del Carlino. Beruschi esprime apprezzamento per i giovani che partecipano alla vita della comunità, ma critica quelli che stanno aderendo a questo movimento, perché “non parlano di valori – dice – ma usano solo slogan per demonizzare Salvini e sostenere che l’Italia sia un covo di fascisti e di razzisti e non un popolo che chiede di essere ben governato in assenza di privilegi”.

Gli replica quasi in tempo reale il capogruppo Pd Giulio Silenzi che nella sua diretta del venerdì evidenzia le contraddizioni insite in quelle affermazioni e torna con la memoria ad alcuni episodi che hanno visto protagonista proprio l’attuale segretario della Lega di Civitanova.

Intanto rispolvera la lettera che Beruschi inviò al sindaco, lo scorso marzo, dove chiedeva per sé la carica di presidente del mercato ittico. “E’ lo stesso che ora parla di assenza di privilegi? – ironizza Silenzi – Lui che solo pochi mesi fa chiedeva una poltrona come ricompensa per aver sempre sostenuto la maggioranza. E poi quando Beruschi dice di apprezzare i giovani che si danno da fare, dimentica forse che il più giovane consigliere, Maicol Pezzola, eletto dalla Lega, è stato costretto a dimettersi perché non riusciva più a svolgere la sua attività politica nella lega con serenità, e non per motivi personali come sosteneva il sindaco. E chi è subentrato in consiglio al posto di Pezzola? Beruschi! ”.

Infine Silenzi si sofferma sul razzismo e l’istigazione alla violenza, il linguaggio di odio che, insieme al populismo e al sovranismo, rappresentano la molla della mobilitazione che ha portato il movimento delle sardine a scendere in piazza e che sono smentiti da Beruschi, e lo fa riprendendo alcuni post pubblicati sui social in occasione della presenza a Civitanova della giornalista Giuliana Sgrena nel 2014 a firma proprio del coordinatore della Lega cittadina. Una sequela di insulti ignobili e violenti, colmi di un odio gravissimo e inammissibile. “Questi post allora non venivano rimossi – precisa Silenzi – non era ancora iniziata l’insofferenza per i messaggi violenti. Ora le Sardine si oppongono proprio a questo tipo di linguaggio, che intimidisce e che istiga alla violenza. Se ci sono idee diverse, non si può discutere così. La democrazia è in primis il rispetto delle persone. E la memoria ci deve aiutare a valutare la coerenza di ciò che si dice”.

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