SILENZI, LE BALLE DEI GRILLINI

Il Movimento 5 Stelle, nelle persone di Bottiglieri e Mei (assenti alla conferenza stampa i consiglieri comunali grillini Emiliozzi e Pucci) trascina la Croce Verde in una fastidiosa polemica politica. Tutto comincia con l’accusa al Comune di non avere versato all’associazione i soldi dei gettoni di presenza maturati dai consiglieri grillini. “Per cinque anni – dice l’attivista Bottiglieri – non hanno erogato i gettoni alla Croce Verde trattenendo 10 mila euro in bilancio che ora sono bloccati”. La causa, a suo dire, è il bilancio in deficit strutturale. Affermazioni su cui si abbatte la smentita dell’assessore alle finanze Giulio Silenzi che le ha definite “infondate e ridicole”. “Trascinare – dice – la Croce Verde in una polemica elettorale è vergognoso. Incompetenza, falsità e cifre sballate, c’è tutto in questo strampalato attacco dei grillini”. Mostra, Silenzi, i documenti dell’Ufficio Finanze con i versamenti alla Croce Verde nel biennio 2012-2013, in totale 1.807 euro, effettuati con mandati di pagamento n. 3.547 del 6 agosto 2013 (795 euro periodo 1.6.2012-31.12.2012) e n. 430 del 3 febbraio 2014 (1.012 euro per l’anno 2013) maturati dai consiglieri grillini Pucci ed Emiliozzi e dall’assessore Pd Rosati. “Nel 2014 – riferisce Silenzi – i consiglieri grillini non danno indicazione a chi assegnare le somme e gli importi dei gettoni di presenza vengono accreditati direttamente ai consiglieri per decisione del Segretario Generale. Perciò i grillini sbagliano anche ad indirizzare le accuse perché è compito dei dirigenti e non del sindaco o degli assessori gestire i gettoni di presenza, che vengono liquidati con determine dirigenziali pubblicate sul sito del Comune e che i grillini avrebbero fatto meglio a consultare per evitarsi questa ennesima figuraccia”. “Poi – prosegue Silenzi – nel maggio 2016 indicano per l’anno 2015 un’associazione diversa dalla Croce Verde ovvero l’AVULSS di via Martiri delle Foibe. C’è da aggiungere che non si tratta di 10mila euro complessivi ma di circa 5mila, cioè si sono sbagliati della metà. Come si vede, le accuse dei grillini sono del tutto infondate come infondata è l’accusa di aver trattenuto le somme per puntellare un bilancio destrutturato. Queste sono castronerie abominevoli. Il nostro è un bilancio risanato e virtuoso. Dopo cinque anni – conclude Silenzi – non hanno ancora imparato a leggere un bilancio ma soprattutto a verificare seriamente le notizie di cui, chissà come, vengono a conoscenza. Questo modo di far politica non fa certamente fare una bella figura al Movimento Cinque Stelle.

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