SEDICENNE MORTO ALLA STAZIONE DI LORETO. IL PADRE: “LOTTEREMO PERCHÉ NON ACCADA MAI PIÙ”.

Quello che è accaduto a Mattia non deve succedere mai più. Con queste parole Giordano Perini, padre di Mattia, il sedicenne ucciso giovedì scorso alla stazione di Loreto da un treno in transito, è intervenuto con un post Facebook, ipotizzando anche azioni che intraprenderà la famiglia del ragazzo per fare luce su quanto accaduto e per chiedere maggiore sicurezza nelle stazioni ferroviarie, affinché drammi come questo non debbano accadere mai più. E’ un intervento accorato e appassionato quello di Giordano Perini, un padre straziato. “Abbiamo scelto – scrive – questo luogo per esprimere i nostri ringraziamenti. Grazie per ogni vostra parola, per ogni vostro abbraccio, per l’affetto che ci avete dimostrato. Eravate davvero in tanti, una folla di persone riunita, immersa nel dolore, per salutare il ns principe. Siamo una famiglia distrutta. Distrutta dal dolore. È inaccettabile che un ragazzo di 16 anni possa perderà la vita, per lo più con queste modalità. Ragazzi, in questo momento ci rivolgiamo a voi: fate attenzione alla vostra vita!Oltre a non poter continuare ad inseguire i vostri sogni, lasciate un vuoto incolmabile, un dolore che non finirà mai. Purtroppo il tempo non ci restituirà Mattia, ma questo stesso tempo è ciò che dovreste dedicarvi per le vostre azioni. Siamo genitori come tanti, tuttavia oggi ci impegneremo nel cercare che nessuno si debba trovare nella stessa nostra sofferenza. Perché questa tragedia si sarebbe potuta evitare! Alla stazione di Loreto, ogni singolo giorno può accadere una disgrazia. Una stazione “fantasma” che accoglie giovani che si dirigono verso casa, giovani affamati al seguito di una mattinata scolastica. In questo momento, porgiamo a tutti voi due domande: si può lasciare una stazione incustodita? Si può dover attraversare i binari ogni singolo giorno per non perdere delle coincidenze? Queste sono azioni che i nostri figli svolgono ogni giorno per dirigersi verso scuola, un luogo per noi così sicuro. A tal proposito lotteremo affinché il 9 di gennaio sia una data che porti la parola FINE a tutto. Perché in questa data, la luce di Mattia si è spenta. Famiglia Perini”.
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2 Responses

  1. Marisa ha detto:

    Un tempo all’arrivo dei treni, anche di quelli in transito, il capostazione indossava il suo cappello, impugnava la paletta, e soffiava nel fischietto, intanto la campanella (unico elemento rimasto) suonava annunciando il treno. Non si può lasciare incustodita una stazione dove transitano tanti treni di diverse categorie. Non si può lasciare transitare un treno in una piccola stazione a più di 50km orari. No, non si può!

  2. Paolini Giuseppe ha detto:

    Ha ragione Giordano, in tutto ed il peso di una Stazione incustodita è sulle spalle di chi fa sempre finta di non vedere e non mi si venga a parlare di cuffiette. La si dovrebbe smettere di fare come le Tre Scimmiette, se poi per mettere in sicurezza la stazione, ci deve pensare la Madonna di Loreto……

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