SCUOLA DI PLATEA A CIVITANOVA CON FERNANDO SUELS MENDOZA

a4Accade che un danzatore venezuelano incontra in Germania nel suo percorso artistico una delle più grandi coreografe del mondo Pina Bausch, e ne diventa uno dei suoi danzatori più amati. Accade che un giovane ballerino di break dance incontra in Ancona proprio quel danzatore. Un febbraio di neve e nasce l’idea di un nuovo lavoro. Accade che un gruppo di giovani studenti civitanovesi partecipino a un concorso giornalistico sul tema di quel lavoro che nel frattempo è in residenza al teatro Annibal Caro di Civitanova.
Assistono alle prove, fanno domande, si incuriosiscono. Vengono introdotti allo spettacolo da un’altrettanto giovane neo laureata in storia della danza. Incontrano la danza e scrivono di danza. Scrivono di quel linguaggio universale, di quei corpi in movimento che comunicano emozioni e frammenti di vita, avvicinano gli uomini e le donne, i giovani e i meno giovani, fanno sentire tutti parte della stessa umanità.

È l’avvio a Civitanova del progetto “Scuola di Platea”, promosso dall’Amministrazione comunale, Assessorato alla Cultura, dai Teatri di Civitanova, e coordinato dall’Amat. Un progetto di formazione che coinvolge studenti delle scuole secondarie che sono introdotti e avvicinati alle arti sceniche attraverso una modalità informale e immediata, da esperti che sono quasi loro coetanei e che con loro condividono interessi, linguaggio e prospettive.  La prima occasione si è presentata con il dittico di Fernando Suels Mendoza proposto all’interno della rassegna di Civitanova Danza domenica 17 febbraio e già questa settimana gli studenti del Liceo civitanovese si stanno preparando alla visione del Don Giovanni di Moliere per la regia di Antonio Latella che sarà rappresentato domenica 24 febbraio al teatro Annibal caro
in esclusiva regionale. 

Accade a Civitanova.

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