SANGIUSTESE CARRANO AL PORTICI 1906 MA ARRIVA MATTIA PALADINI

La Sangiustese comunica di aver ceduto a titolo definitivo il giocatore Gennaro Carrano, difensore classe 2000, al Portici 1906 ( Serie D girone G). Un altro Palladini, Mattia, approda alla Sangiustese.
Classe 2000, esterno di centrocampo con propensione offensiva, Palladini, dopo aver effettuato tutta la trafila del Settore Giovanile per 6 anni con il Pescara, in estate era approdato al Fiorenzuola mentre nelle ultime ore di mercato ha trovato l’accordo con i rossoblù.
“Un ragazzo che può ricoprire diversi ruoli, che insieme a noi può crescere bene e grazie al quale abbiamo completato il nostro organico” è stato il commento del Dg Cossu.
“Per me si tratta di una nuova esperienza, non ho mai affrontato il campionato di Serie D. La Sangiustese penso possa essere la piazza giusta per un giovane di mettersi alla prova e dimostrare le proprie qualità e non vedo l’ora di mettermi al servizio della squadra e del mister. Sono felice anche di essere vicino a casa. Spero in una stagione positiva e di toglierci insieme delle belle soddisfazioni”.
INTERVISTA DG COSSU
Consueto punto della situazione in casa rossoblù con l’esperto DG Alessandro Cossu, al termine della finestra di mercato estiva e all’antivigilia del difficile match di Pineto.
Direttore, dal punto di vista del mercato.. novità in arrivo?
Ieri è arrivata l’ufficialità per Cerbone. Oggi Carrano è stato ceduto a titolo definitivo al Portici 1906, mentre è arrivato Mattia Palladini, un altro ragazzo classe 2000 capace di ricoprire tutti i ruoli di centrocampo in fase offensiva. Ora abbiamo completato l’organico e al momento siamo a posto così, nella prossima finestra di mercato vedremo se qualcuno vuole trovare maggiore spazio o se servirà qualche altra pedina per proseguire il cammino.
Due parole su Cerbone e come mai la Società ha fatto questa scelta?
Cerbone non sono di certo io a scoprirlo. Un ragazzo eccezionale prima come uomo e poi come giocatore. E’ stato con noi per allenarsi sin dall’inizio del ritiro mentre era alla ricerca di una squadra per la prossima stagione. Un’opportunità che la Società gli aveva concesso volentieri visto che la Sangiustese è casa sua. In questo periodo abbiamo molto apprezzato come Raffaele si sia sempre reso molto utile anche con i ragazzi più giovani, spiegando loro delle cose e mostrando il massimo impegno. Abbiamo valutato positivamente tutto questo. Considerando che ci serviva comunque un altro uomo di esperienza nel reparto offensivo, dove forse eravamo sprovvisti di una pedina, insieme a mister e Presidente abbiamo convenuto che fosse Raffaele, che ci stava già dando una mano, il profilo giusto sia sul piano tecnico che morale. Inoltre, Cerbone vive a Civitanova Marche ed è perfettamente in linea con il progetto della Società di privilegiare i giocatori del territorio anche per contenere le spese di gestione.
Aveva ammonito sulle difficoltà della sfida di Avezzano. Più i meriti dei rossoblù o i demeriti degli avversari?
Al di là degli episodi, che a volte possono dare una mano, domenica abbiamo dimostrato a mio parere di poter competere bene per ottenere alla fine del campionato il nostro obiettivo di mantenere la categoria.
Mister Senigagliesi ha posto l’attenzione su un dato importante: due volte sotto, la Sangiustese ha dimostrato di saper reagire e di farlo nel modo giusto.
Questa è la cosa più importante. Domenica si alza l’asticella. Andremo ad affrontare, senza nulla togliere agli altri, una squadra costruita per stare in alto e provare a fare il salto di qualità. Un salto che meriterebbe perché anche il Pineto, come il Matelica, da diversi anni sta costruendo organici di spessore. E’ alla ricerca del primo risultato pieno e sicuramente, specie i primi minuti, ci darà filo da torcere. E’ importante, però, aver dimostrato che noi, anche nelle difficoltà, ci siamo.
Un commento sull’arrivo, proprio ieri, al Pineto, di un giocatore di altissimo livello come il difensore Speranza, ex Teramo
Le qualità tra le due squadre sono diverse però in campo si va in undici ed i cambi sono cinque. La differenza si vede. tanti giovani di belle speranze in panchina e li affronteremo con quelli, loro faranno entrare giocatori che hanno fatto categorie importanti. Alla fine tireremo le somme e vedremo che risultato ne verrà fuori.

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