SANGIUSTESE: A COLLOQUIO CON MISTER SENIGAGLIESI

Come ogni martedì torna ad allenarsi la Sangiustese, che da oggi effettuerà le sue sedute settimanali sul sintetico del “Ferruccio Orselli” di Potenza Picena.
Ancora vivo l’entusiasmo per la bella affermazione sull’Avezzano di domenica scorsa, ma mister Senigagliesi è già pronto a spostare l’attenzione del gruppo sul difficile impegno che attende i rossoblù a Pineto.
Lasciando perdere la notturna di Coppa Italia, come è andato il debutto a Civitanova?
Bene. Il risultato certamente qualifica la prestazione e fa sempre giudizio, quindi è normale che ci sia stata un po’ di esaltazione. Questo comunque all’interno di una prestazione qualitativamente buona. Era importante, a mio parere, iniziare bene a Civitanova, anche se chiariamo di nuovo che noi avevamo solo bisogno di un campo in cui giocare. Abbiamo trovato uno stadio importante, con una grande storia, però noi siamo la Sangiustese e la Civitanovese resterà sempre la Civitanovese. Volevamo solo giocare a calcio e siamo arrivati a disputare le gare interne al Polisportivo con la lealtà e la correttezza che ci hanno sempre contraddistinto.
Al di là dei 5 gol quali sono state le note più positive della gara con l’Avezzano?
Sono due domeniche che sta venendo fuori una cosa molto importante all’interno delle qualità caratteriali di una squadra: la capacità di non abbattersi davanti ad eventi ed episodi non positivi. La squadra reagisce sempre e soprattutto reagisce nel modo giusto. Torno a ripetere che la fortuna aiuta: aver pareggiato dopo due minuti ha rimesso le cose a posto, ma noi avevamo comunque fatto molto bene la prima mezzora arrivando tantissime volte alla conclusione ed avendo un predominio territoriale e di possesso palla molto netto. Poi, purtroppo c’era stato un episodio e, come a volte capita, questo non dipende né dai giocatori né dagli allenatori.
Tre rigori assegnati, due errori dal dischetto.

Siamo l’unica squadra nel panorama nazionale ad essersi aggiudicata per due volte di fila la prestigiosa Coppa Disciplina, ma siamo anche quella secondo me nettamente più assurda nei calci di rigore. In tre anni ne avremo tirati una quantità esagerata, ho provato tutti i rigoristi possibili del mondo, ma, non so perché, resta un tabù che non si riesce a sfatare.
Domenica Pineto, prima trasferta fuori regione. Quanto teme la delusione del Pineto (un solo punto in 2 partite)?
Mi preoccupa la loro forza, non la loro delusione, così come la qualità dei giocatori che hanno a disposizione, un ambiente sempre abbastanza effervescente. Dovremo secondo me darci da fare molto perché ci sarà da combattere.
Può essere questa la gara che inizia a dare una vera misura alla squadra?
Sarebbe ingiusto, abbiamo fatto tutto un pre-campionato, una gara di campionato e già due gare ufficiali. Credo che la squadra abbia già dato delle sensazioni positive dal punto di vista caratteriale e dell’appartenenza socio-affettiva. Domenica affrontiamo una squadra molto forte, capace da un momento all’altro di mettersi a sfornare prestazioni di altissimo livello che possono mettere in difficoltà chiunque. Sarebbe ingiusto valutare la Sangiustese solo per l’episodio che possa succedere a Pineto.

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