SAN MARONE CON GLI EX ALLIEVI/E: RICORDI E IMPEGNI

In occasione del 23° Convegno Ex Allievi/e di Don Bosco della Parrocchia dei Salesiani, due momenti significativi dell’incontro di quest’anno: l’intitolazione della sala riunioni a don Franco Luchetta, scomparso il 5 novembre dello scorso anno all’età di 91 anni, nato ad Amelia (TR) il 20-3-1927, che ha trascorso l’ultimo straordinario periodo sacerdotale proprio nella nostra città, e un interessante incontro con il sacerdote-giornalista Giancarlo Manieri.
I partecipanti, una cinquanta di ex allievi della locale Unione, sono stati accolti con fraterna amicizia dal parroco, don Waldermar Niedziolka, dal delegato salesiano, don Giuseppe Bogatto, dal presidente e segretario degli ex-allievi, rispettivamente Olindo Iualè e Gianfranco Palmieri.
Giunte appositamente da Amelia , due nipoti di don Franco, Loretana Cerasi (Loretana e non Loredana, come ci ha simpaticamente spiegato, nata nel giorno della festa della Madonna di Loreto, che nella liturgia si festeggia il 10 dicembre) e Maria Stefania Tempobuono, figlie di due sorelle di don Franco, che hanno ovviamente seguito commosse il tangibile segno di riconoscenza all’attività di Salesiano portato avanti dl loro congiunto. La sala riunioni è quel locale che si trova a piano terra del fabbricato adiacente il Santuario di San Marone, ed era il luogo dove “ don Franco – hanno ricordato il presidente degli ex allievi, Iualè, e il parroco, don Waldermar, – in cui don Franco passava, in questi ultimi tempi, gran parte della sue giornate dedicate agli incontri e alla preghiera e perciò in ogni occasione ora sarà possibile ricordare la sua bontà e attenzione al prossimo”.
L’altro momento, l’incontro nella sala riunioni dell’oratorio, con don Giancarlo Manieri, direttore del Bollettino Salesiano dal 1997 al 2010, mensile di attualità edito dalla Congregazione Salesiana, fondato nel 1877 da Don Bosco, che va in 131 Paesi del mondo, ora parroco della Parrocchia di san Giovanni Bosco di Roma, che ha rappresentato un’occasione di profonda riflessione.
Don Manieri è marchigiano, dal momento che è nato a Castelleone di Suasa (AN) nel 1942, e oltre a essere stato anche direttore dell’oratorio dei Salesiani di San Marone dal 1983 al 1990, è l’autore del libro: “Lungo il fiume” (Scorci di vita salesiana in San Marone di Civitanova Marche), stampato nel mese di gennaio 1989 presso le Grafiche Fioroni di Civitanova Marche, custodito ancora con amore e riconoscenza in tante famiglie del rione.
Per via di questo legame con la nostra città, don Manieri ha iniziato la sua attenta riflessione sull’oggi virtuale, sottolineando di “aver lasciato un pezzo di cuore a Civitanova – ha detto testualmente e alludendo all’invito di partecipazione pervenuto dagli ex allievi, ha aggiunto che – l’essere pensati è come rinascere”. Tante le sue raccomandazioni come quella, sulle attività da svolgere e cioè che “bisogna imparare a camminare e non a correre” e a “compiere piccoli gesti entro ampi orizzonti, ampi perché l’orizzonte al quale dobbiamo riferirci è la fede”. Don Manieri, che come ex direttore del BS e pastore di una delle più grandi parrocchie della Capitale, gode di un certo prestigio in seno alla Congregazione Salesiana, ha fatto cenno a un suo scritto inviato al Regolatore del prossimo Capitolo Generale nel quale ha approfondito l’aspetto e l’importanza del “carisma di religiosi educatori, in un momento – ha accennato riferendosi al mondo giovanile – in cui il cortile più affollato è quello virtuale”. Ha quindi cercato di proporre delle soluzioni possibili come la creazione di “educatori virtuali” e che in definitiva “bisogna saper inventare, non rinunciando ai valori”. Tutto sommato, una presa di contatto umana e comportamentale che non deve lasciare indifferenti nonni e genitori.
L’incontro si è concluso con la Messa nella nuova chiesa dedicata a Santa Maria Ausiliatrice. nella quale uno dei luoghi di raccoglimento è proprio dinanzi alla sua statua, e con canti e preghiere dedicati a don Bosco: proprio un quadro della madonna Ausiliatrice è stato donato dagli ex allievi a don Manieri, una testimonianza di fede e bellezza. (Vittorio De Seriis)
Nella foto (da sinistra): don Giuseppe, Olindo Iualè, don Waldemar, don Manieri, Gianfranco Palmieri. Nella foto sotto: un momento dell’intitolazione della sala riunioni a don Franco.
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