SALVATORE NEGRO E IL SUO COLLOQUIO CON LA NATURA

Quanti avranno avuto modo di sfogliare le tante pagine, oltre cento, del catalogo di Salvatore Negro, “Colori e Trasparenze tra Cielo Terra e Mare”, edito nel mese di ottobre con la stampa della Copy Graphic, in coincidenza con la riuscita mostra che si è tenuta di recente nella Palazzina Sud del Lido Cluana, avrà avuto modo di ammirare le immagini della sua vasta produzione pittorica che porta avanti da diversi anni. Un susseguirsi gioioso di illustrazioni che vanno dall’acrilico, all’acquerello e all’olio, da guardare con attenzione e apprezzarne i contenuti in quello che può essere considerato un intimo colloquio con la natura che lo vede instancabile davanti al suo cavalletto.
Impossibile soffermarsi sulle opere inserite nella elegante pubblicazione, semmai un accenno a quanti hanno scritto di lui e delle sue opere, a cominciare dai critici d’arte Davide Coscia e Fabrizio Lombardi, dallo scomparso pittore Sergio C artechini che è stato il suo maestro, dai prof. Fabrizio Leone e Marisa Redaelli Luzi, dei pittori e illustratori Andrea Costelli e Floriano Agostinelli, de il Resto del Carlino del 23/9/04, della riviste “Marche” in occasione della presentazione del libro “ Civitanova tra realtà e sogno”, del periodico Millepaesi nel giugno 2005, del giornalista Gabriele Cavezzi, del prof. di Storia dell’Arte Alvise Manni e di scrive questa nota.
Spazio finale alle note biografiche, alla Bibliografia, ai luoghi in cui sono in esposizione permanente le sue opere, compresi la Biblioteca Comunale e la sede municipale, nonché la lunga serie delle esposizioni dal 2004 al 2020, alle quali c’è da aggiungere quella di quest’anno.
Un’opera da sfogliare con piacevole attenzione e soffermarsi su alcune sue poesie, anch’esse inserite nella pubblicazione, in una delle quali, dal titolo: “Perché scrivo”, a chiusura del testo, scrive: “ Attendo un nuovo sabato…un nuovo sole… /si intrecciano gli elementi lontani / il cielo cambia colore e spesso la pioggia / raccoglie i sogni di un uomo”. Un lavoro tipografico di valore che esalta il principio che ognuno, quasi sempre, ottiene ciò che vale. (v.d.s.)

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