SALTA IL “CONIGLIO” COMUNALE

Non solo il sindaco e l’assessore Borroni sono in fuga dalla città, piazzati sull’Ancona-Express per lasciarsi in fretta alle spalle il conto da pagare ai civitanovesi per le tante promesse non mantenute. Da ieri, lunedì 27 luglio, tutto il centrodestra è in rotta. Con una assenza di massa la maggioranza ha fatto saltare il consiglio comunale non garantendo il numero legale. Ma non era stata cacciata Maika Gabellieri per ricompattare la coalizione? Ahiahiahi Ciarapica e l’ennesima bugia smascherata dalla realtà, che ha offerto invece l’immagine di una destra lacerata. Ormai, a Palazzo Sforza, siamo all’espediente tattico per vivacchiare fino all’appuntamento con le Regionali perché il coraggio di staccare la spina a un’esperienza fallita non ce l’hanno, non prima di aver agguantato altre carriere e altre laute indennità. I paladini del ‘sappiamo come fare’ hanno deciso di nascondersi per non dover votare, non doversi assumere la responsabilità delle proprie scelte davanti agli occhi degli elettori, e su questioni fortemente intrise di interessi privati: come quella del contributo Covid da 100.000 euro destinato a ingrassare le casse del motor show, o quella della lottizzazione Amadori, progettata dal vice segretario provinciale di Forza Italia, neo sodale del berlusconiano Ciarapica. Non c’è nemmeno uno straccio di valenza pubblica in quello che ha segnato uno dei passaggi più scadenti della politica della destra cittadina, con Ciarapica preso a schiaffi in diretta streaming dalla sua maggioranza che, per non mostrare alla città le divisioni interne figlie di smodati appetiti elettorali e dalla prorompente smania di poltrone di sindaco e assessori, ha preferito la tattica della fuga e ha messo in scena uno spettacolo inserito in extremis nel cartellone estivo dalla licenziata assessore al turismo Gabellieri: il ‘Coniglio Comunale’, regia di Fabrizio Ciarapica.
Di Robespierre

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