S…FASCIO CIVITANOVA

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Civitanova torna alla ribalta nazionale grazie al professor Simonetti che pretende un contraddittorio alla presentazione di un libro organizzata dall’Anpi, forse perché non si fida delle ricerche storiche divulgate, mentre reputa incontrovertibili le sue, esposte in un saggio sul piano Kalergi, teoria secondo cui élite economiche e politiche hanno cospirato per la sostituzione etnica del popolo europeo con i migranti africani. Va beh, Civitanova digerirà anche questa. Ha già superato l’ospitata dell’autore del libro su Pribke, il boia nazista delle Fosse Ardeatine, sopportato l’intitolazione di una via a Giorgio Almirante, firmatario delle fascistissime leggi razziali, è governata da un sindaco che ha dichiarato di non sapere se si riconosce nei valori dell’antifascismo, mentre il suo vice si è detto fascista e sta affrontando un processo per insulti razzisti e antisemiti distribuiti via social. Per non essere da meno, il consiglio comunale ha concesso la cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre, sopravvissuta all’Olocausto, ma solo dopo aver depurato la proposta dai riferimenti a fascismo e nazismo perché avrebbero urtato le sensibili corde emotive della destra col Fez. Simonetti arriva da buon ultimo e Civitanova se ne farà una ragione. Dal revisionismo storico alle varianti urbanistiche, è tutto un programma. Il vice sindaco di cui sopra ne ha portata una in consiglio comunale che regalerà alla città una colata di cemento sul lungomare. Un bel palazzone di quattro piani tra via del Grappa e via Mazzini. Con questa decisione diventa edificabile l’area su cui sorgerà e schizza a cifre milionarie il suo valore. Tra i proprietari anche l’avvocato di Troiani nei processi per diffamazione di stampo razziale. Tecnicamente legittimo, quanto all’opportunità politica meno perché la truppa di Ciarapica si è spaccata al voto. Ma, la destra di potere tira dritta e lavora al successivo step del programma elettorale: da Civitanova Avanti Tutta a S…fascio Civitanova.
Di Robespierre

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