RIFIUTI, I CITTADINI CONTINUANO A PAGARE SALATO. SILENZI FA IL PUNTO E ILLUSTRA LE MANCANZE DEL COSMARI

image78Parlare di rifiuti oggi, significa parlare delle tasche dei cittadini. Infatti, ogni spesa legata al ciclo dei rifiuti finisce oggi nella Tari e ieri nella Tares tari e pertanto viene tutto pagato dalle famiglie. Partendo da questo spunto, Silenzi ha tenuto una confenza stampa per sottolineare che cose, che secondo lui, non vanno in merito alle scelte del Cosmari.

Vediamole:

1. Il Cosmari ha applicato l’Istat sul porta a porta, anno 2013 al 2,4 %, come costo aggiuntivo che per Civitanova e’ significato 44.000 euro pagate dai cittadini e che nel 2014 significherà 55.000 euro. Silenzi contesta questo in quanto non obbligatorio e chiede ai Comuni di azzerarla.

2. Entrerà in funzione la discarica di Cingoli dopo 5 anni di ritardo il che ha comportato un esborso di 6 milioni in più in quanto si sono smaltiti i rifiuti fuori regione. I lavori sarebbero potuti partire tre anni fa in quanto il Tar ha respinto tutte le sospensive dei lavori ma il Cosmari non ha avviato i lavori producendo così un danno milionario pagato in tanta parte dai Comuni e dai cittadini. Ora che parte Cingoli il Cosmari non taglierà le tariffe ma manterrà per se i minori costi. Questo non permetterà ai Comuni di abbassare le tariffe e questo non e’ accettabile. Anche in questo caso, Silenzi chiede un confronto con gli altri Comuni per giungere ad una decisione condivisa e non imposta dalla presidenza del Cosmari.

3. Il Cosmari deve approvare un nuovo statuto. Lo avrebbe dovuto fare quattro mesi fa e invece tutto va a rilento nonostante tre dei nove membri del consiglio di amministrazione si siano dimessi. Non si sa a che punta si sta e inoltre vi sono stati problemi rispetto alla legge sulla trasparenza. Silenzi chiede una cabina di regia dei Comuni più rappresentativi per sciogliere i nodi del nuovo statuto e arrivare al nuovo Cosmari con una nuova governance.

4. Il Cosmari approva un consuntivo 2013 con ben 650.000 di interessi passivi pagati alle banche e anche questo e’ un aspetto che va rivisto per un contenimento dei costi che si scaricano sempre sui Comuni prima e sui cittadini dopo.

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