RIFIUTA DI FARE IL VACCINO E L’ASUR LA LICENZIA. ORA L’OSTETRICA SI RIVOLGE AL GIUDICE DEL LAVORO

vaccino

Si rivolgerà al giudice del lavoro l’ostetrica licenziata a Macerata perché aveva rifiutato di farsi vaccinare, obbligo previsto per gli operatori sanitari che lavorano in determinati reparti, come Ostetricia e Ginecologia. “La mia cliente non è una no vax e non appartiene a nessun movimento del genere – dice l’avvocato Monica Seri – ha chiesto solamente di essere sottoposta ad una sola vaccinazione, l’unica necessaria”. Cioè quella per la parotite: durante i controlli dopo un infortunio sul lavoro l’ostetrica, in servizio presso l’ospedale di Civitanova Marche che fa parte dell’Area vasta 3 dell’Asur, aveva scoperto di avere il valore della parotite sotto soglia. Ma per quella malattia, secondo l’azienda, esiste solo il vaccino trivalente Mpr: morbillo, rosolia (a cui l’ostetrica risulta immunizzata) e parotite.
Patologia per cui la donna è disponibile a vaccinarsi, secondo il legale, che ha inviato una memoria qualche giorno fa. Poi “la doccia fredda” del licenziamento: “lo impugneremo”.

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