RIAPERTO IL MERCATO ITTICO A RANGHI RIDOTTI

Dopo 20 giorni di stop il mercato ittico ha riaperto le sue porte a commercianti e ristoratori, grazie alla flotta di pescherecci civitanovesi che lunedì sera è ritornata in mare dopo più di due settimane di sospensione, era il 13 marzo quando uscì l’ultima volta. 22 in totale le barche che hanno scelto di uscire e per la prima asta, dopo lo stop, hanno fatto scorrere sui nastri 1275 cassette, per 5 tonnellate e mezzo di pesce, che hanno fatto incassare più di 37 mila euro. Il supporto per garantire disciplina e rispetto delle norme sulle misure di sicurezza è venuto dalla protezione civile. Tutti in mascherina e guanti e sulla gradinata i commercianti si sono disposti mantenendo una distanza adeguata l’uno dall’altro.
Molto soddisfatti i pescatori considerando che un terzo della flotta, tra cui pescherecci di stazza come Braveheart ad esempio, è rimasto in porto. C’è massima attenzione alle misure di sicurezza e laddove non si riescono a garantire si preferisce rinviare ancora la ripresa dell’attività come dichiara Francesco Caldaroni, presidente della Marineria: “Purtroppo i rischi ci sono. Da una parte c’è il discorso economico, dopo tre settimane di inattività e quelle precedenti con le vendite che non coprivano i costi. Poi c’è la questione sicurezza. Come si fa a mantenere il distanziamento dormendo in cuccetta, con un solo bagno, con un locale per i pasti e un ambiente di lavoro piccolo?”
Il presidente della cooperativa Casa del Pescatore , Giuseppe Emili, ha dichiarato “Siamo soddisfatti dei volumi che si sono registrati al mercato e del modo in cui abbiamo saputo gestire a bordo il problema della sicurezza anticontagio. Ci siamo già accordati tra noi per poter tornare in mare”.
Per le prossime settimane la marineria valuterà se uscire in mare scaglionati.

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