REMIGRAZIONE E ANTIFASCISMO: A CIVITANOVA UNA SERATA DI CONFRONTO, MEMORIA E PARTECIPAZIONE

Grande partecipazione alla tradizionale Pasta Antifascista organizzata il 25 luglio al campetto della Cherubini di Civitanova Alta, gestito dalla Società Operaia. Ben quindici tavolate, con almeno dodici persone ciascuna, hanno accolto cittadini e partecipanti per una serata all’insegna della convivialità e della riflessione.
L’iniziativa, promossa nella ricorrenza della caduta del governo Mussolini, avvenuta il 25 luglio 1943 con la sfiducia espressa dal Gran Consiglio del Fascismo e il successivo intervento del Re Vittorio Emanuele III, ha rappresentato un’occasione per ricordare una pagina significativa della storia italiana e per affrontare temi di stretta attualità.
Al centro del dibattito è stato posto il tema della remigrazione, descritto dagli organizzatori come oggetto di una propaganda fondata sull’odio e sulla contrapposizione. Nel corso degli interventi è stata ribadita la necessità di governare i fenomeni migratori attraverso politiche di integrazione, sottolineando come il calo demografico italiano renda sempre più rilevante il contributo delle famiglie immigrate, anche nella tenuta del sistema scolastico.
Secondo le riflessioni emerse durante la serata, la rappresentazione dell’immigrazione come emergenza non corrisponde alla realtà dei dati demografici. È stato inoltre evidenziato come la precarietà e lo sfruttamento di molti lavoratori stranieri siano alimentati dall’assenza di efficaci politiche di inclusione e da un sistema che favorisce le situazioni di maggiore vulnerabilità.
La serata si è conclusa in un clima di festa, partecipazione e confronto, confermando la Pasta Antifascista come un appuntamento capace di unire memoria storica, impegno civile e dibattito sui temi che attraversano la società contemporanea.

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