REGOLAMENTO URBANO: L’IRONIA SUL VENERDÌ DI REPUBBLICA

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“Era facile prevedere che ancora una volta grazie all’attuale amministrazione ci saremmo resi ridicoli”. È l’amaro commento dell’ex sindaco Corvatta che rende noto l’articolo uscito sul “Venerdì” di Repubblica di questa settimana dove già dal titolo trapela ironia: “Il sindaco vieta tutto. Anche incatenarsi ai pali”.
L’argomento che da ribalta nazionale alla nostra città è il nuovo regolamento di polizia urbana, in discussione in consiglio comunale e che già ha suscitato molte polemiche.
L’articolista torna indietro nel tempo fino al 1925 quando i problemi erano quelli di non lasciare incustoditi i cavalli per strada. Ora – si legge nell’articolo – si prendono di petto ben altre situazioni e si cita uno degli articoli del regolamento dove si fa divieto di incatenarsi al palo della luce per protesta o il divieto di stendere i panni ad asciugare fuori dal balcone o dalla finestra o quello di tirare due calci al pallone in strada o di sedersi su un marciapiede.
“E per fortuna – prosegue Corvatta – l’articolo non riporta nemmeno tutto; non riferisce ad esempio che i nostri amministratori imporranno a tutti l’allaccio obbligatorio al metano, alla faccia del riscaldamento globale e di chi ha speso per una casa ecologica in classe A. Non emerge nemmeno che nella foga di perseguire i rom il regolamento prevede che di fronte ad un reato penale grave come l’uso di minori per accattonaggio, i nostri vigili urbani agiscano sanzionando i responsabili solo con una multa, ovviamente impossibile da riscuotere, piuttosto che procedere con il penale come si è fatto sinora e come impone la legge”.
Corvatta conclude sostenendo che “chi guida Civitanova continua a dimostrare con orgoglio la sua incapacità”, mentre l’articolista chiude chiedendosi il perché di tanto fervore e la risposta è la prossima candidatura di Ciarapica alla guida della regione e il conseguente desiderio di mostrare i muscoli.
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