REGIONE: RESA DEI CONTI NEL PD

consiglio-regionaledi Luca Falcetta
Non c’è pace in casa Pd. Se non si è arrivati ad una resa dei conti poco ci manca. Da giorni il gruppo consiliare all’Assemblea Legislativa delle Marche è in fibrillazione ed il capogruppo Mirco Ricci ha il suo ben da fare per serrare i ranghi. Troppi i distinguo da parte di alcuni consiglieri di maggioranza su argomenti importanti come il biogas e la riforma sanitaria, ma soprattutto sta diventando sempre più alto il muro che separa alcuni esponenti democratici ed il presidente del consiglio regionale Vittoriano Solazzi. Quanto successo per la nomina dei grandi elettori ha reso ancora più difficile il clima all’interno del partito. Durante una conferenza stampa, alla quale hanno partecipato tutti i consiglieri democratici, ad eccezione di Angelo Sciapichetti e gli assessori Mezzolani e Giannini (Luchetti ed il tecnico Marcolini erano assenti per impegni istituzionali), il capogruppo Ricci ha provato a chiarire la posizione del Pd. Il maggiore partito dell’esecutivo Spacca innanzitutto chiede una verifica di maggioranza, e il ripristino della legge che consentiva a metà mandato l’azzeramento dell’ufficio di presidenza dell’Assemblea Legislativa. Ricci dovrebbe incontrare nei prossimi giorni il governatore Spacca, che comunque non sembra avere tanta fretta a chiudere il caso. Meglio lasciar sbollire gli animi anche perché domani sarà impegnato ad eleggere il successore di Napolitano. Intanto è già stata fissata per martedì prossimo una riunione della maggioranza con segretari e capigruppo. Il Pd intende far quadrato attorno a sé, ma non lesina frecciatine ai partiti più piccoli che sostengono la maggioranza. Troppo spesso, accusa Ricci, si sono distinti su quanto proposto dalla giunta regionale. I partitini però hanno già fatto sapere che il problema è solo del Pd. Il socialista Pieroni sul caso dei grandi elettori ha sottolineato come la scelta dei nominativi sia stata fatta dal Pd senza il coinvolgimento delle altre forze di maggioranza. Se poi la situazione ha preso una piega diversa non si può dare certo le colpe agli altri. Dello stesso avviso il collega Dino Latini, la scelta dei grandi elettori non era un argomento così fondamentale ed invece si è perso tempo quando i problemi da affrontare sono ben più importanti. L’esponente delle Liste Civiche ha ribadito che comunque ognuno deve assumersi le proprie responsabilità. I piccoli non ci stanno quindi a passare da capri espiatori e se il governatore Spacca non si sbriga ad intervenire la situazione potrebbe surriscaldarsi ulteriormente, anche perché le crepe nella maggioranza diventano sempre più profonde e non è detto che il tanto annunciato rimpasto possa sanarle. Intanto l’opposizione sta alla finestra pronta ad approfittare della situazione.

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