REGIONALI: CERISCIOLI, SPACCA E SOLAZZI COME SCILIPOTI E RAZZI A DESTRA PER MANTENERE POLTRONA

“Il partito dei terzi mandati. Questo è il progetto di Marche 2020. Spacca e Solazzi sono come Scilipoti e Razzi: tradiscono il popolo del centrosinistra per mantenere la poltrona e i privilegi. Uscire dal centrosinistra per aprirsi a forze politiche anche di estrema destra si chiama trasformismo e niente di altro. E’ la politica al servizio dei posizionamenti e delle poltrone, al servizio della conservazione del potere. Non di certo a disposizione dei cittadini e dei bisogni dei marchigiani”. Lo afferma Luca Ceriscioli candidato alla presidenza della Regione Marche.
“Il partito Democratico – aggiunge Ceriscioli – è coerentemente per il cambiamento e il rinnovamento ed è contro i terzi mandati per tutti. Ha un programma chiaro da realizzare per il bene della comunità. Marche 2020, invece, l’unico programma che è sotto gli occhi di tutti è quello del terzo mandato per Spacca, Solazzi and company. Spacca abbia almeno la dignità di dimettersi, visto che è stato eletto con il sostengo del centrosinistra e del Pd”.

REGIONALI: LUCCIARINI, POPOLO CENTROSINISTRA TRADITI DA SPACCA E SOLAZZI
“Il peggior peccato per un cattolico è il tradimento e loro hanno tradito le loro idee e valori per una poltrona che occupano da 25 anni. Non a caso Dante destina la parte peggiore dell’inferno ai traditori”. Lo afferma Valerio Lucciarini, sindaco di Offida, componente della segreteria regionale del Pd.
“Con la discesa in campo di oggi – aggiunge Lucciarini – Spacca e Solazzi hanno tirato giù la maschera tradendo il mandando consegnato alla giunta dal popolo del centrosinistra. Finalmente i marchigiani potranno scegliere da che parte stare. Se dalla parte del cambiamento e della coerenza o della parte continuità e di chi fa politica solo per difendere la propria poltrona. Se dalla parte di chi sceglie di fare politica per il bene della comunità, votando una persona che, ricordo a Solazzi, dopo l’esperienza di sindaco è tornato a fare il professore, o invece chi, bocciato dopo aver partecipato alle scorse parlamentarie del pd, mette insieme soltanto cinque lettere e quattro numeri (Marche 2020) per difendere i propri privilegi”.

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