REFERTO CONTESO, CONDANNATO IMPRENDITORE: AGGREDÌ IMPIEGATA E MEDICO

È stato condannato a tre anni e mezzo di reclusione per rapina e lesioni personali un imprenditore di 43 anni, residente a Porto Sant’Elpidio, coinvolto in un episodio di violenza avvenuto all’interno del reparto di Radiologia dell’ospedale di Civitanova. L’uomo è stato invece assolto dall’accusa di truffa ai danni dell’Ast, con la formula “perché il fatto non sussiste”.

I fatti risalgono al gennaio 2023, quando l’imprenditore si era sottoposto a un’ecografia prostatica. Secondo l’accusa, avrebbe effettuato la prestazione senza pagamento, e poco dopo avrebbe contattato il Cup per richiedere uno spostamento, circostanza che aveva fatto scattare l’ipotesi di truffa. La difesa ha sostenuto che la telefonata riguardava un’altra prestazione e che si era verificato un errore di registrazione del codice. La tesi è stata accolta dal giudice Domenico Potetti.

Sono invece state riconosciute le responsabilità per i fatti accaduti due mesi dopo. Ad aprile, l’uomo si era recato in Radiologia per ritirare il referto. Al momento del ritiro, l’impiegata si era accorta dell’assenza del timbro che attestava il pagamento del ticket e lo aveva fatto presente. Ne era nata una lite durante la quale l’imprenditore avrebbe colpito la donna con una gomitata, facendola cadere (30 giorni di prognosi), e avrebbe aggredito anche un medico intervenuto per calmarlo, provocandogli una contusione al braccio (7 giorni di prognosi).

Nel processo, che si è concluso ieri, l’impiegata e l’Ast si sono costituite parte civile. Il pubblico ministero Francesca D’Arienzo aveva chiesto la condanna a cinque anni e due mesi. Il giudice ha invece assolto l’imprenditore per la truffa, condannandolo a tre anni e sei mesi per gli altri reati. Le motivazioni saranno depositate entro 90 giorni. Il risarcimento dei danni sarà definito in sede civile.

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