Nel giro dei repentini passaggi da un gruppo all’altro, la politica civitanovese registra oggi un nuovo record. Dopo l’ingresso di Nicolò Renzi e Piero Croia in Vince Civitanova, ufficializzato pochi giorni fa, si registra il passaggio di Nicolò Renzi tra le fila del gruppo misto (il gruppo misto deve avere minimo tre consiglieri e pertanto ad oggi questo non e’ possibile).
Si parla di una lettera nella quale Renzi avrebbe espresso perplessità sul “rimpasto” politico richiesto da Vince Civitanova ma anche della sua posizione secondo cui la lettera protocollata da Vince Civitanova non porta la sua firma. Una vicenda sulla quale vi sono molti interrogativi. Per la verità l’avv. Feliziani in una sua diretta disse che Renzi ci stava ripensando.
E così è stato: Renzi tornato sui propri passi, e’ la dimostrazione dell’ennesimo cambio di casacca in una maggioranza già attraversata da tensioni e vendette tra gruppi di potere indegni di amministrare la cosa pubblica. Ma la domanda non solo politica resta: perché questo passaggio così repentino? Renzi ha partecipato con Vince Civitanova all’incontro con il sindaco dove si è chiesto il riequilibrio. Cosa ha spinto ora Renzi a cambiare ancora gruppo vanificando dopo pochi giorni le richieste di Vince Civitanova facendo così fare la figura dello sprovveduto a Troiani facendolo rimanere in un labirinto?
Sono i misteri della politica civitanovese, quella politica fatta di equilibri che cambiano rapidamente, di posizioni che si modificano e di passaggi da un gruppo all’altro per motivi oscuri che inevitabilmente alimentano dubbi.
Questa non è la politica che i cittadini si aspettano. La politica dovrebbe essere fatta di idee, coerenza e responsabilità. I cambi di casacca così fatti per situazioni personali mescolate alla politica creano un rifiuto della politica e un discredito delle Istituzioni che alimenta l’astensionismo.





