REAL CITANỒ: PENALIZZAZIONI ESAGERATE. UN INCORAGGIAMENTO ALLA FAMIGLIA PELONI

Brutte notizie dal comunicato della Lega per il Real Citanò penalizzato da due giornate di squalifica per Michele Traini e cinque del terzino Roberto Marrocco. Il giocatore e la società hanno evidenziato la mano pesante adoperata nei riguardi di Marocco in quanto il provvedimento sembra esagerato rispetto a come si sono svolti i fatti. “A fine gara – ha commentato, difatti, il ds Emanuele Trementozzi – ho chiesto scusa al direttore di gara per le proteste, delle quali Marrocco se ne è preso piena responsabilità davanti a tutta la squadra. Ma riteniamo ingiusto punire un ragazzo per qualcosa che non ha commesso, a maggior ragione passando davanti agli occhi dell’opinione pubblica come un violento. La società ha ripreso il ragazzo per l’esagerata protesta e per l’espulsione dopo appena tredici minuti, ma si schiera dalla parte dello stesso in relazione al lungo stop, che di certo non meritava in questa misura. In ogni caso siamo consapevoli di dover registrare il nostro comportamento verso gli arbitri, cercando di limitare al massimo le rimostranze in campo e cercando di aiutare i direttori di gara nelle loro prestazioni”.
Situazione disciplinare a parte, il Real Citanò ha espresso il proprio affetto e vicinanza alla famiglia montefanese Peloni che, in settimana, ha affrontato una difficile battaglia contro la leucemia. All’Ospedale Torrette di Ancona, infatti, il dirigente Ivano si è sottoposto ad intervento chirurgico, grazie alla donazione del midollo osseo da parte di suo figlio Lorenzo (nella foto), calciatore dell’Accademia Calcio, militante in terza categoria girone H.

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