PRIMARIE PD: CERISCIOLI: “UN VOTO PER IL CAMBIAMENTO”

Un attento tutto esaurito al cineteatro Cecchetti in occasione dell’incontro con il candidato alle primarie del PD, Luca Ceriscioli, nel corso del quale è stato fatto un ampio approfondimento di quello che può essere definito il programma elettorale dell’amministratore pesarese che usa definirsi “il sindaco delle Marche”. Sono stati trattati vari argomenti sia dal relatore che negli apporti che hanno fatto da corollario alla serata e che cerchiamo di riportare, ovviamente succintamente, seguendo l’impianto delle domande che la giornalista Danisa Marziali ha formulato all’ex sindaco di Pesaro, ritenuto durante il suo mandato di primo cittadino, “il sindaco più amato dell’Italia”. Da premettere che nel corso della serata c’è stato l’apporto del traduttore dei segni, Gino Pracchia, che ha assolto impeccabilmente il suo compito in favore dei non udenti.
Alla domanda: “da quando in politica?”, Ceriscioli, che ha 48 anni, ha raccontato il suo primo approccio avvenuto all’età di 19 anni nel consiglio di quartiere, occupandosi della biblioteca e dando avvio alla ginnastica per anziani. Un esordio positivo che gli ha fatto comprendere l’importanza della vicinanza, che applicherà una volta divenuto sindaco di Pesaro. Anche in quel ruolo è sempre stato sostenuto dall’idea del cambiamento e dello stare insieme alla comunità.
In merito alle vicende delle spese irregolari che hanno recentemente interessato alcuni consiglieri regionali, Ceriscioli ha ammesso, senza mezzi termini, che il problema “prima di essere giudiziario, è prettamente politico”. Ha insistito sul valore della sobrietà, sostenendo che ogni euro speso in modo irregolare “ è tolto ai bisogni della gente”.
Ampia riflessione sulla sanità, in merito alla quale si è detto del parere che “la nostra regione gode di buona salute in termini di conti, che sono in ordine, ma questo non è sufficiente dal momento che non stiamo offrendo le risposte giuste alle attese della gente”.
Accennando a Spacca ha sostenuto che il governatore “merita un dieci e lode per l’attività portata avanti in questi ultimi dieci anni”, lasciando intendere che quando uno studente ottiene un tale riconoscimento passa altrove.
Sul lavoro e sviluppo, pur riconoscendo lo stato di crisi, ha ammesso che si rende necessario “avvicinare, in termini di lavoro, domanda e offerta”, in quanto alcune realtà produttive cercano manodopera. Ha intenzione, diventando presidente della regione, di intervenire sulle spese regionali che appesantiscono l’attività delle imprese “alleggerendo in carico di fiscalità”.
Quando è stato invitato ad esprimersi sul ”rinnovamento”, Ceriscioli si è detto convinto che non si attua solo con il cambiare il nome nella targhetta della porta, “ma con rinnovi obiettivi – ha detto testualmente – dunque, un qualcosa di profondamente diverso”.
Sugli accenni che alcuni fanno sulla territorialità dei due candidati “Ceriscioili, Pesaro, Marcolini, Macerata”, Ceriscioli ha sostenuto la necessità di attuare “una cultura nuova, da realizzare con la più ampia trasparenza che consente di riacquistare la fiducia delle persone”.
Quali i propositi una volta diventato governatore? “Lavoro, salute – ha risposto – riorganizzazione dell’ente che possa raccogliere le sfide che saranno fatte, riducendo il troppo peso della burocrazia.”. Perché votare Ceriscioli? “Sbarreranno il mio nome sulla scheda, quanti vorranno il cambiamento e di conseguenza chi preferisce la continuità ha altre scelte da fare. Tutti però dovranno fare la scelta di andare a votare, superando il clima di sfiducia sempre crescente”.
Interventi di sostegno alla candidatura di Ceriscioli, da parte di Francesco Fiordomo, sindaco di Recanati, Mirella Franco, segretario del PD locale, Piero Gismondi de “La nuova città”, Ivo Costamagna, presidente del locale consiglio comunale e di “Uniti per cambiare” e Giulio Silenzi, vice sindaco, per il quale quella di Ceriscioli “è una candidatura che riaccende la speranza”.
Domenica, dunque, la fase delle primarie che per quanto riguarda il centro sinistra, propone i nomi di Ninel Donini, Pietro Marcolini e Luca Ceriscioli. I seggi saranno in funzione nei sei quarieti cittadini e cioè: Centro, Fontespina, San Marone, Risorgimento, Santa Maria Apparente, Civitanova Alta. Ė previsto anche un seggio mobile. Gli elettori devono portare un documento di identità e devono versare due euro. Si vota apponendo nella scheda, che riporta i nomi dei tre candidati,  una crocetta su quello prescelto.

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