PREMIO ANNIBAL CARO. DANIELE PETRUCCIOLI PRIMO FINALISTA

E’ Daniele Petruccioli, per la traduzione dal portoghese di ‘Eliete. Una vita normale’ di Dulce Maria Cardoso, edizione Voland, il primo finalista della quarta edizione del Premio Annibal Caro. Scelto dal Comitato tecnico del Premio, a cui quest’anno si è aggiunta la traduttrice Scilla Forti, vincitrice dell’edizione 2020, Daniele Petruccioli, vive a Roma, dove è nato nel 1970, e dove insegna Lingua e Traduzione Portoghese e Brasiliana. Dopo il diploma all’Accademia d’arte drammatica Silvio D’Amico e un primo periodo dedicato al teatro, si è laureato in lingue e dal 2005 lavora come traduttore, editor e scout. Traduce anche dall’inglese e dal francese, ma è specializzato soprattutto in letteratura lusofona. ‘Eliete. Una vita normale’ è l’ultima fatica letteraria, pubblicata in Italia, della scrittrice nata a Lisbona nel 1964 Dulce Maria Cardoso. Il suo primo romanzo, Campo di Sangue, è stato pubblicato nel 2001 e premiato con il gran premio Acontece de Romance. Nel 2005 esce il secondo romanzo Le mie condoglianze che nel 2009 si aggiudicherà il Premio letterario dell’Unione europea. Il romanzo “Il Ritorno” (2011) tradotto in varie lingue, è quello che le ha dato più notorietà, ed è risultato vincitore dell’English Pen Translate Award 2016 per la “straordinaria qualità letteraria”. In Italia i suoi scritti sono stati tutti pubblicati da Voland e tradotti da Daniele Petruccioli. “Eliete. Una vita normale” sarà letto dalla Cara Giuria dei Lettori che per questa quarta edizione è composta da 140 iscritti, di cui ben 41 della categoria Under 24, grazie alla fruttuosa collaborazione con l’Istituto di Istruzione Superiore “Leonardo da Vinci” di Civitanova Marche.

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