PREMIO ANNIBAL CARO ALLA TRADUZIONE, LUCA FUSARI È IL PRIMO FINALISTA

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E’ Luca Fusari, per la traduzione di “Ossa di sole” di Mike McCormack, il primo finalista del Premio Annibal Caro.
L’annuncio fatto dal Comitato promotore, composto da Maria Grazia Baiocco, Anna Maria Domenella, Rosetta Martellini, Lorella Quintabà, che hanno colto l’occasione anche per fare il punto degli obbiettivi raggiunti durante il breve periodo trascorso da quando hanno reso pubblica la lettera di intenti con cui si esprimeva la volontà di dare continuità al progetto del Premio Annibal Caro alla traduzione.
“Un mese e mezzo intenso – esordisce la Martellini – caratterizzato da un affetto, come se il nome stesso di “Caro” creasse intorno a sé una empatia naturale. Grazie a tutti coloro che sin da subito hanno condiviso il progetto e aderito agli intenti prefissati. E’ un premio alla traduzione, che è un ambito molto specialistico e tecnico, avevamo quindi necessità di avvalerci di figure e personalità competenti, del settore, che dessero la necessaria autorevolezza e credibilità, volendo aprirlo a una giuria popolare. “
Il Comitato tecnico composto da traduttori, scrittori, critici letterari, ha definito la terna finalista da proporre alla Giuria dei Lettori scegliendo titoli di narrativa straniera pubblicati dal novembre 2017 a fine 2018, tra quelli che si sono distinti per la qualità della traduzione.
“Gli esperti contattati – prosegue Lorella Quintabà – hanno accettato con entusiasmo di collaborare ad un premio che dà il giusto risalto e riconoscimento al lavoro di mediazione culturale svolto dalla figura del traduttore, ruolo che rese famoso Annibal Caro.”

Fanno parte del comitato, tra gli altri, nomi già noti nel panorama culturale civitanovese come Filippo La Porta, Massimo Arcangeli, Lucilio Santoni e Paolo di Paolo che hanno collaborato con Futura Festival, la scrittrice Elisabetta Bucciarelli presidente di giuria nel concorso Giallocarta, i traduttori Franco D’Intino,Enrico Terrinoni e Fabio Pedone vincitori della prima edizione.

Fanno parte del comitato tecnico:
Massimo Arcangeli – Professore ordinario di Linguistica italiana Università di Cagliari
–Rita Baldoni – Docente di Lingua e Civiltà tedesca – Traduttrice letteraria
–Elisabetta Bucciarelli – Scrittrice
–Franco D’Intino – Professore di letteratura italiana contemporanea Università La Sapienza Roma – Vincitore della prima edizione Premio Annibal Caro
-Paolo Di Paolo – Scrittore e giornalista
–Matteo Galli – Professore ordinario di Letteratura Tedesca Università di Ferrara
–Giovanni Giri – Docente di traduzione Università di Macerata e Università di Urbino – Traduttore letterario
-Filippo La Porta – Critico letterario
-Carlo Laurenti – Sinologo – Saggista – Traduttore letterario
-Davide Longo – Scrittore
–Fabio Pedone – Traduttore letterario – Vincitore della prima edizione Premio Annibal Caro
–Stella Sacchini – Scrittrice – Traduttrice letteraria
-Lucilio Santoni – Scrittore e traduttore letterario
–Enrico Terrinoni – Professore ordinario letteratura inglese Università per stranieri Perugia – Traduttore letterario- Vincitore della prima edizione Premio Annibal Caro
Per il Festival “I giorni della Merla” Evelina Santangelo – Scrittrice e Traduttrice letteraria e Lucia Tancredi – Scrittrice

Il Premio verrà assegnato il prossimo 6 giugno e sarà decretato dalla GIURIA DEI LETTORI, nata con la volontà di rendere l’iniziativa diffusa e partecipata.
“Avevamo un obbiettivo ideale, una sorta di utopia, raggiungere quota 100. – aggiunge la Martellini – Vedevamo questo numero come un miraggio, ma era uno stimolo, uno sprone. Oggi possiamo dire con grande soddisfazione che quell’obbiettivo ideale, grazie solo a un passaparola, è stato non solo raggiunto ma superato. La Giuria dei lettori è composta da 120 persone. 120 persone che hanno volontariamente scelto di prendersi l’impegno di leggere 3 libri, 3 libri che non hanno scelto, 3 libri in tre mesi. È il segno di un desiderio di essere protagonisti, di esprimere il proprio pensiero, e anche di lasciarsi prendere per mano e fare un viaggio senza sapere la meta, ma farlo insieme. “
La Giuria ha anche una sezione giovani Under 24, formata da 28 studenti, liceali e universitari.
Sul numero totale le donne sono maggioranza, circa il 70%.
I giurati provengono per poco più della metà da Civitanova, gli altri da paesi limitrofi e ci sono una decina di iscritti di fuori regione, da Milano a Torino, da Roma a Pescara. Un giurato vive all’estero, in Francia.
E’ una giuria molto eterogenea, circa il 65% è sotto i 44 anni e anche gli ambiti professionali sono variegati, molti insegnanti, impiegati, medici, meccanici, ferrovieri. È uno spaccato di società che non è riconducibile in modo stretto a un elite.

“Il Premio Annibal Caro – precisa Anna Maria Domenella – è anche l’occasione per creare collaborazioni proficue tra le parti attive nella promozione e diffusione della lettura, come le librerie del territorio, i gruppi di lettura e le case editrici. Per le librerie, hanno dato il loro sostegno all’iniziativa, le seguenti librerie di Civitanova: Mondadori, Ranieri, Ubik, Giunti c/o il Cuore Adriatico; inoltre, ha dato la sua disponibilità la libreria “Il Gatto con gli Stivali” di Porto Sant’Elpidio. Tutte le librerie si sono mostrate entusiaste dell’iniziativa e hanno creato condizioni di acquisto favorevoli per i giurati: il 15% di sconto sul prezzo di copertina dei libri finalisti ed il 10% di sconto sugli acquisti del 2019.
Abbiamo coinvolto, inoltre, anche i lettori del “Gruppo di Lettura” di Civitanova, coordinato dalla Prof.ssa Lorella Quintabà e da Luca Pantanetti e le case editrici dei libri interessati.
Anche in questo ultimo caso, c’è stata una risposta molto positiva nei confronti del Premio e perfino l’impegno ad offrire gratuitamente i testi da loro editi per i lettori Under 24: è il caso della casa editrice “Il Saggiatore” per il primo libro finalista ( “Ossa di sole” ).”

Cosa andranno a leggere i 120 giurati?
“Ossa di sole di Mike McCormak, – spiega Maria Grazia Baiocco – è uno scrittore irlandese al suo terzo romanzo che gli vale l’International Dublin Literary Award. Il protagonista, Marcus Conway, è un ingegnere esperto nella costruzione di ponti, e rievoca, per libere associazioni, ricordi, ferite, nodi irrisolti della sua vita e quella del suo tempo, l’Irlanda ,la crisi economica, la tecnologia che divora l’umanità. Un romanzo che si snoda in un’ unica frase. Il traduttore, Luca Fusari, ha accettato la sfida di tradurre non solo le parole, ma il ritmo di questo flusso di coscienza, il respiro, lo stesso respiro con cui il lettore inizia questo viaggio, un rettilineo senza indicazioni di cui si sa soltanto che bisogna arrivare alla fine, affrontando dossi, buche, salite, discese. Un viaggio che dura un giorno come quello di Leopold Bloom nell’Ulisse di Joyce, riferimento non certo casuale. Ossa di sole perché la vita è un ossimoro e magari cercando di costruire strutture che ingabbino l’esistente si scopre che non c’è nessuna struttura, ma la sconcertante meraviglia del vuoto.”
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