PORTO DUBAI, TUTTO RINVIATO. IL CONSIGLIO BOCCERA’ CON VOTO SEGRETO IL PROGETTO EUROBUILDING. PASSA LA PROPOSTA DEL PD

Progetto Eurobuilding del porto, il consiglio comunale rinvia. Passa all’unanimità la proposta avanzata da Giulio Silenzi (Pd) di riportare il punto all’ordine del giorno della prossima seduta per procedere a voto segreto e non palese ed evitare in tal modo che le conseguenze delle eventuali azioni legali della società di Antonelli, minacciate con lettera scritta dai suoi legali, ricadano anche sui consiglieri comunali. Ha fatto breccia l’iniziativa del capogruppo del Partito democratico che nel suo intervento ha parlato di “porto delle nebbie” e di una vicenda fatta di “menzogne e furbizia”. Ha cominciato scandendo in aula tutte le dichiarazioni con cui il sindaco Ciarapica ha celebrato il progetto Eurobuilding prima di fare marcia indietro e poi ha affondato il colpo. “La furbizia – ha detto rivolto al centro destra – sta nel fatto che stasera si chiede al consiglio comunale non di respingere il progetto sulla base di un inesistente interesse pubblico, ma di fare nostro un parere del dirigente comunale dell’urbanistica e tutti motivi ostativi opposti alla Eurobuilding. Per dirla con un francesismo, con il nostro voto il tecnico si para il culo. E’ questo il vulnus della proposta che ci chiedete di votare e peraltro non vedo nemmeno il parere del segretario generale. Noi consiglieri che voteremo saremo chiamati a risponderne”. A questo punto ha messo sul tavolo diverse proposte: scorporare i comma della proposta così da votare il no al porto Dubai per carenza di interesse pubblico o procedere a voto segreto. “In questo modo – ha spiegato silenzi – i legali di Antonelli se volessero procedere alla rivalsa potranno agire contro il Comune ma non contro i singoli consiglieri”. Messa al voto la proposta è passata all’unanimità, con la sola astensione di Monia Rossi che nel corso del dibattito ha rotto con la sua coalizione. “Non trovo – ha dichiarato – corretto e serio quanto sta avvenendo. Il sindaco, in maniera superficiale, prima dà false speranze ai privati e poi rimanda ai consiglieri comunali la responsabilità del voto. Mi astengo come segnale di lontananza e mi dissocio dalla mia lista, Vince Civitanova, e dalla maggioranza”. Il sindaco ha dovuto ascoltare le accuse provenienti dai settori dell’opposizione che gli hanno ricordato le responsabilità in merito al porto Dubai, fin dalla genesi di un progetto venuto alla luce solo grazie a una mail anonima alle redazione dei giornali, da lui difeso e lodato fino alla necessità di ingranare la retro marcia per respingerlo per la reazione delle categorie portuali e della città. Ciarapica si è giustificato dicendo “una amministrazione deve ascoltare tutti poi fare la sintesi e questo è successo con il progetto Eurobuilding. Resta il fatto che per le condizioni in cui è l’area, il porto non è degno di una città come Civitanova, ha bisogno di essere valorizzato”.

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