PERSONALE DI LUCIA SPAGNUOLO A FERMO

Lunedì 2 marzo, presso il Capolinea Restaurant di Fermo, locale oramai noto per coniugare una gastronomia ricercata e territoriale a eventi di arte e cultura, si apre la personale di una delle artiste più importanti e note del panorama artistico marchigiano, Lucia Spagnuolo.
Artista, curatrice, animatrice culturale, docente delle scuole superiori, Lucia Spagnuolo presenta a Fermo una selezione accurata del suo lavoro pittorico e qualche piccolo saggio delle sue installazioni, un gruppo di opere che permette di osservare la felice vena pittorica di un’artista dalla grande versatilità e abilità creativa. Per questa piccola ma preziosa mostra, d’accordo con la curatrice Loredana Finicelli, la Spagnuolo ha scelto il titolo Trasparenze, richiamando uno dei quadri in mostra.
Se la trasparenza allude alla proprietà di un corpo di potervi guardare attraverso, si può sostenere che, applicato al lavoro di Lucia Spagnuolo, questo termine risulti particolarmente appropriato. Non perché la sua pittura difetti di corpo e la materia di spessore o perché non contenga una densità di pasta e certe variazioni di luce, ma proprio perché contiene tutto questo e, contemporaneamente, brilla per luminosità, ovvero gioca con le trasparenze evocando scenari incantati.
Quella di Lucia Spagnuolo è una pittura che intreccia inequivocabilmente, e con una certa maestria, proprietà astratte e innegabili qualità informali, senza tuttavia esaurirsi in nessuna di queste categorie descrittive. Richiama con determinazione l’esperienza cromatica neo ed espressionista ma la declina in soluzioni altamente liriche e suggestive, componendo trame sotto le quali riecheggia il reale in forma evocativa, un reale che risuona, vibra, ma non si manifesta esplicitamente rimanendo latente ed esplorabile dalla sola intuizione.
Ne emergono paesaggi intensi, ma anche scenari essenziali, tradotti nei loro effetti luminosi, vedute contemporanee mascherate da fantasmagorie di luci e colori, in un naturalismo espressivo dalle cromie nitide e pure. testo critico della Prof.ssa Loredana Finicelli docente di Storia dell’Arte contemporanea all’Accademia di Belle arti di Frosinone.

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