PER NATALE UN “PANETTONE” DA 38MILA EURO VOLUTO DA MOBILI, MARZETTI, CARASSAI, CIARAPICA…

panettonePanettone amaro per Civitanova. Sotto l’albero di Natale, un conto da 38 mila euro per parcelle legali maturante nel contenzioso aperto dalla giunta Mobili di centro destra contro il Ministero dell’Ambiente e concluso con due sentenze che hanno messo ko il Comune. E’ costata cara ai civitanovesi l’inerzia operativa della passata amministrazione, assai più attiva nel conferire incarichi. La storia è quella del panettone di ghiaia inquinata, per anni monumento all’incapacità politica di risolvere un problema ambientale causato dall’inquinamento da idrocarburi della spiaggia sud. Da questa estate quel panettone non c’è più perché il cambiamento di amministrazione ha portato anche una sterzata nella strategia: stop alle spese legali e attivazione di un percorso di collaborazione con Ministero, Regione e Arpam che ha permesso al Comune di trovare le risorse – contributi regionali a fondo perduto – per la rimozione del panettone. In un anno, questione risolta. Ma, restano i conti dell’avvocato. La parcella del contenzioso su cui il centro destra si è imbarcato ammonta a 37.626 euro di cui 14.488 versati, il resto da pagare a saldo della fattura inviata ad ottobre dal legale. Un fardello che è frutto di una serie di delibere votate dalla giunta Mobili che ha conferito l’incarico legale per fare la guerra davanti al Tar contro il Ministero dell’Ambiente. Come è finita si sa. La vicenda giudiziaria si è conclusa con sentenze (la 450/2012 e la 167/2013) che hanno visto il Comune sconfitto perché il Tar ha respinto e dichiarati inammissibili i ricorsi. E’ rimasto il conto in carico ai civitanovesi, 37.626 euro mestamente deliberato dalla Giunta Comunale.

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