PASS PER I PARCHEGGI IN PIAZZA XX SETTEMBRE, LA FRANCO RISPONDE ALLE POLEMICHE

mirella-francoCHIARIMENTI SUI PASS PER I PARCHEGGI AI CONSIGLIERI COMUNALI
Risposta all’articolo dal titolo “Parcheggi blu, ma non per i politici. L’elenco di chi non sborsa un euro”, pubblicato sul Resto del Carlino del 19/07/2014
Tengo a precisare ai cittadini civitanovesi che il pass per il parcheggio gratuito di cui si parla nell’articolo e che “da tempo” viene dato agli amministratori ed ai consiglieri comunali (di opposizione e di maggioranza) è un permesso valido per piazza XX Settembre e per i vialetti laterali alla piazza stessa.
Per quale motivo ho accettato il pass e ne usufruisco.
Quando sono diventata consigliere comunale e mi è stato detto del mio diritto al parcheggio gratuito in piazza, ho ritenuto che la cosa rientrasse nello spirito del riconoscimento di un servizio che il consigliere svolge per la città e di agevolazione della mia attività di consigliere proprio nell’adempimento di questo servizio; in tale ottica quindi ho usufruito del beneficio del pass, tenuto conto anche che abito in periferia, che ho sempre utilizzato esclusivamente nello svolgimento della mia funzione istituzionale, e MAI per motivi personali o familiari.
Perché posseggo due pass.
Il permesso riguarda l’auto e non la persona. Se non si comprende bene questo particolare, non si può comprendere perché qualcuno abbia più di un permesso.
Io non posseggo una mia auto personale a mio uso esclusivo, ma utilizzo quella che di volta in volta è disponibile in famiglia. Pertanto ho dovuto necessariamente richiedere due pass, non sapendo quale delle due auto fosse a mia disposizione. Comunque, è banalmente ovvio che posso utilizzare un solo pass alla volta (!), dal momento che nessun componente della mia famiglia ha mai approfittato di tale agevolazione.
Falsa quindi la notizia apparsa sul quotidiano Il Resto del Carlino, almeno per quanto scritto nel titolo. Falso, e offensivo nei confronti di tutte le persone citate, che il giornale dia i nostri nomi come “L’elenco di chi non sborsa un euro”, alludendo ad abusi, furbate e prevaricazioni. Io pago per parcheggiare esattamente quanto pagano tutti gli altri cittadini, in tutti i parcheggi a pagamento nella città ed anche in piazza XX Settembre e vialetti attigui, quando utilizzo l’auto al di fuori delle motivazioni istituzionali.
Comprendo e condivido il contrasto ai privilegi dei politici, ma vedo che da parte di qualcuno, giornale compreso, si sta scendendo molto in basso, sottovalutando le conseguenze che certe affermazioni hanno sulla vita delle persone. Io, come gli altri consiglieri e amministratori, non ho abusato di alcunché, ma mi sono limitata ad usufruire di un beneficio, applicato da anni.
Quello di cui si sta parlando, definendolo un privilegio, rientra tra i diritti finora legalmente previsti e riconosciuti, al pari di altri diritti, ai consiglieri ed agli amministratori comunali.
Non comprendo proprio per quale motivo un consigliere comunale debba pagare il parcheggio, nei casi in cui la sua presenza in piazza sia dovuta esclusivamente al suo ruolo istituzionale. Sia chiaro comunque che per me, anche se ingiusto, questi diritti possono essere messi tranquillamente in discussione, a condizione che il ragionamento sia allargato e approfondito a più ampio raggio, come doverosamente va fatto, per onestà e coerenza di pensiero (ed informazione).
Ad esempio, sarebbe interessante che si rendessero pubbliche le ore e le giornate di permesso lavorativo delle quali altrettanto “legittimamente” hanno usufruito i consiglieri comunali in questi ultimi anni, compreso (a quanto mi risulta) qualche consigliere 5 Stelle, magari quantificandone i costi per la collettività.
In risposta ai commenti apparsi su Cronache Maceratesi (alcuni dei quali vere e proprie minacce o istigazioni anonime) chiarisco che da parte dei consiglieri comunali non c’è stata alcuna “corsa ad accaparrarsi i pass” alla faccia dei cittadini, in vista della proroga fino alla mezzanotte del parcheggio a pagamento in piazza nelle giornate di venerdì e sabato, ma che ogni consigliere ne ha potuto fare richiesta sin dal suo primo giorno di nomina. L’associazione delle due cose è del tutto strumentale!
Tuttavia, dal momento che, grazie anche alla strumentalità di un certo genere di titolazioni giornalistiche, da oggi in poi, come viene affermato in rete, chiunque si può sentire nel diritto “di lasciare qualche ricordino sulla fiancata delle nostre auto”, onde evitare problemi a componenti della mia famiglia che nulla c’entrano con la mia attività politica, restituirò lunedì stesso entrambi i miei pass, ormai inutilizzabili.

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