OSPEDALE UNICO, LA MAGGIORANZA FA FINTA DI NON CAPIRE. CIARAPICA HA FATTO IL GIOCO DI MACERATA

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Otto consiglieri di maggioranza chiamano in causa il Pd di Civitanova sulla questione dell’Ospedale unico (leggi articolo del Resto del Carlino) e immediatamente arriva la risposta del Segretario del partito Guido Frinconi, dei consiglieri comunali Giulio Silenzi, Mirella Franco, Yuri Rosati e del consigliere regionale Francesco Micucci. “Come riemersa da un torpore durato mesi, durante i quali Civitanova ha perso la partita dell’ospedale unico per l’immobilismo e l’incapacità della attuale classe dirigente al governo della città – si legge in una nota – la maggioranza di centro destra si sveglia e attacca il Pd. E’ singolare che lo faccia sulla scia dei Comitati Ospedali Pubblici, ma evidentemente manca di iniziativa e idee proprie. Nella esposizione di una polemica che sa di propaganda senza preparazione, gli esponenti della maggioranza mostrano di ignorare che la decisione dell’ospedale unico è stata presa dai sindaci, delegati a questo scopo dalla Regione. Perciò non dal Pd e nemmeno da Ceriscioli. I sindaci (sono in maggioranza del centro destra e perciò non si capisce cosa voglia Ciarapica dal Pd) hanno scelto l’ospedale di primo livello provinciale e sempre i sindaci hanno condiviso i criteri che lo hanno localizzato a Macerata, alla Pieve, in una giornata definita “felice” dal sindaco di Civitanova (evidentemente non aveva capito un bel niente). La maggioranza fa finta di non capire che sulla questione geografica Civitanova è uscita con le ossa rotte perché l’amministrazione non ha esercitato nessuna azione utile affinché l’ospedale unico fosse realizzato sulla costa (Montecosaro-Civitanova) e la soluzione possibile era quella di escludere il territorio montano dalla ricerca della baricentricità geografica della struttura, perché Camerino mantiene il proprio ospedale e dunque quell’area montana andava sottratta dai parametri con cui un algoritmo ha scelto la Pieve. Ma Ciarapica, davanti a un percorso che ha penalizzato Civitanova, ha fatto passare mesi senza battere un colpo, senza convocare i sindaci dell’area montana e quelli della zona costiera per fare fronte comune e tornare in conferenza dei sindaci con la maggioranza a chiedere che la localizzazione fosse rivista. Eppure è stato, Ciarapica, il capo politico del centro destra provinciale per la spartizione dei posti al Cosmari e ha fatto accordi con il sindaco di Camerino, Pasqui, per accaparrarsi voti alle elezioni provinciali. Dunque avrebbe dovuto impegnarsi anche per portare sulla costa l’ospedale unico, tanto più che poteva usufruire anche dell’assist offerto dall’inquinamento del terreno della Pieve e dalla disponibilità che il presidente Ceriscioli ebbe a dire nel consiglio comunale a Civitanova che se la maggioranza dei Sindaci avesse rivisto i criteri lo si sarebbe potuto fare altrove (ma sempre con la scelta condivisa dalla conferenza dei sindaci). Invece è rimasto immobile per dieci mesi, mentre il sindaco di Macerata ha fatto in tempo anche a far votare al suo consiglio comunale lo spostamento dell’area su cui sorgerà l’ospedale unico. E’ vero quel che dicono i consiglieri del centro destra, che Carancini ha fatto e fa quello che vuole, ma perché ha avuto come interlocutori una maggioranza e un sindaco di Civitanova imbelli.”

IL RESTO DEL CARLINO 8 GENNAIO 2019
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