NUOVA STAZIONE FERROVIARIA NELLA ZONA PALASPORT DI CIVITANOVA

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Una nuova stazione ferroviaria della linea Civitanova Marche – Albacina, nella zona commerciale Palas. E’ la proposta contenuta nella mozione del capogruppo Dem, Francesco Micucci il quale chiede alla Giunta regionale di intraprendere un dialogo con RFI ad integrazione del Piano di potenziamento infrastrutturale della linea Civitanova Marche- Albacina e a pensare ad una ricognizione di fondi qualora non fossero disponibili o sufficienti quelli individuati da RFI.
La mozione, depositata nel mese di ottobre dal consigliere Micucci è in seguito confluita in una risoluzione sottoscritta insieme alla consigliera Elena Leonardi (FI) e al consigliere Sandro Bisonni, approvata nell’odierna seduta dell’Assemblea legislativa regionale.
“Trenitalia- spiega il capogruppo Micucci- sta mettendo in atto, ormai da anni, una ristrutturazione ed un potenziamento della rete infrastrutturale della nostra Regione. Il tema della nuova stazione ferroviaria è un tema vivo nella nostra realtà da molti anni. La zona Palas è in continua evoluzione- continua il consigliere- è centro nevralgico dell’intera regione perché ospita il più grande centro commerciale, il più nuovo palazzetto e la squadra campione del mondo di pallavolo e questo investimento, non enorme, potrà dare una risposta importante. Civitanova è la prima città della costa uscendo dalla Superstrada SS77 e c’è un importante flusso di persone che, specie dopo gli eventi sismici si sposta in treno in tutta la vallata del Chienti. L’amministrazione comunale di Civitanova- continua il Capogruppo- ha avanzato, tramite lettera alla Regione Marche, soltanto il 19 settembre scorso la richiesta di prevedere una nuova stazione nell’area commerciale Palas, se la richiesta fosse stata avanzata prima si sarebbero potuti trovare fondi ed opportunità nel progetto di elettrificazione della linea Civitanova Marche- Albacina (progetto finanziato con i fondi di sviluppo e coesione MIT- RFI 2017- 2022) ma ora è importante velocizzare l’iter, non c’è tempo per le polemiche. Le risorse necessarie d’altronde non sono così ingenti rispetto ai benefici dei quali la comunità beneficerebbe anche in termini ambientali. Infatti gli stessi vertici di RFI e Trenitalia si sono mostrati favorevoli a valutare l’opportunità di investire in tale opera”.

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