NOVE RICHIESTE DI RINVIO A GIUDIZIO TRA FUNZIONARI COMUNALI E IMPRENDITORI A PORTO RECANATI

La Procura di Macerata ha chiesto il rinvio a giudizio per nove persone nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti e i lavori pubblici affidati dal Comune di Porto Recanati tra il 2021 e il 2022. Tra gli imputati figurano due dipendenti comunali e sette tra titolari e responsabili di aziende e cooperative che avrebbero ottenuto gli incarichi.
Le contestazioni mosse dalla Procura, a vario titolo, riguardano i reati di abuso d’ufficio, turbativa d’asta e frode nelle pubbliche forniture. Secondo l’accusa, alcuni appalti sarebbero stati artificiosamente frazionati per ridurre l’importo delle opere e consentire così il ricorso agli affidamenti diretti, eludendo le ordinarie procedure di gara. In altri episodi, invece, gli inquirenti ipotizzano il ricorso a subappalti non autorizzati.
L’inchiesta interessa numerosi interventi di opere pubbliche realizzati in città, tra cui l’installazione degli impianti di ventilazione nelle scuole, lavori di manutenzione di strade, marciapiedi e delle palafitte sul lungomare, oltre al restauro del cinema Kursaal.
Secondo la Procura, il presunto sistema avrebbe provocato un danno economico alle casse comunali. Per questo motivo il Comune di Porto Recanati, qualora il procedimento approdi a processo, ha annunciato l’intenzione di costituirsi parte civile.
Le indagini sono state avviate dopo un esposto presentato dall’attuale amministrazione comunale. «Fin dai primi mesi del nostro insediamento alla guida della città nel 2021 – ha dichiarato il sindaco Andrea Michelini – anche grazie ad alcune segnalazioni, abbiamo riscontrato possibili anomalie amministrative nella gestione di diverse pratiche dell’ufficio tecnico». Il responsabile dell’ufficio, anch’egli tra gli indagati, era stato rimosso dall’incarico nel dicembre 2022.
La richiesta di rinvio a giudizio sarà esaminata dal giudice dell’udienza preliminare il prossimo 7 ottobre. Sarà in quella sede che il Gup deciderà se disporre il processo nei confronti degli indagati oppure adottare una diversa decisione. Fino a un’eventuale sentenza definitiva, per tutti gli interessati resta valido il principio della presunzione di innocenza.

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