NIENTE UNIVERSITÀ A CIVITANOVA. SILENZI “LA VERITÀ È CHE SI SONO PERSI 4 MESI DI TEMPO”

Giulio Silenzi

“Niente Università a Civitanova. Avvolte da opacità e bugie le giustificazioni degli amministratori comunali per lo stop del Ministero, in una vicenda segnata invece da loro esclusive gravi incompetenze.” Ad intervenire è il capogruppo del Pd Giulio Silenzi che scrive: “La verità è che le responsabilità della mancata stipula dell’accordo con l’Università di Macerata portano nomi e cognomi: quelli del sindaco Ciarapica e dell’assessore alla cultura e all’Università Maika Gabellieri. Parlano i documenti. Dopo l’atto di indirizzo stipulato il 4 dicembre 2018 con Unimc e nel quale la giunta di Civitanova si impegnava a creare le condizioni per l’istituzione in città di un corso universitario di scienze giuridiche, nulla è stato fatto a Palazzo Sforza. La delibera di giunta seguita alla convenzione, votata il 30 gennaio 2019, contiene infatti un parere di fatto contrario del dirigente comunale alle Finanze, Marco Passarelli, che non ravvisa nei costi che sarebbero stati a carico del Comune (tra questi quelli di un intervento nella palazzina studenti-anziani per lo svolgimento delle attività didattiche) una competenza dell’ente pubblico e quindi una congruità della spesa. Ma, quella valutazione del dirigente lasciava tuttavia aperta una strada da percorrere alla giunta. Scriveva Passarelli che “….trattandosi di un intervento non incluso in una funzione fondamentale dei Comuni era necessario corredare il progetto con un piano economico finanziario, un’analisi costi benefici per giustificare l’intervento in termini di interesse pubblico in relazione alle aree istituzionali che sono di competenza dell’amministrazione comunale”. Era evidente che la giunta avrebbe dovuto adoperarsi per istituire una commissione tecnica allo scopo considerando che l’Università faceva delle richieste (art 3 della convenzione: utenze elettriche, telefoniche, climatizzazione, pulizia, sorveglianza e portineria, posti letto per studenti e docenti, servizio mensa, manutenzione ordinaria e straordinaria ecc) che annualmente avrebbero comportato spese di gestione per centinaia di migliaia di euro. Invece, da quella data, Ciarapica e Gabellieri spariscono, non fanno nulla, si dimenticano e con loro il segretario comunale. Dei componenti dello staff non ne parliamo, impegnati come sono solo nella propaganda. E questo nonostante ci fosse una precisa scadenza Ministeriale da rispettare per perfezionare la pratica e assegnare a Civitanova il corso universitario. Questa è la verità che il sindaco e l’assessore all’Università non raccontano. Alla notizia del no del Ministero la Gabellieri è stata solo capace di dire ‘resto basita’. Semmai è la città a restare basita davanti alla incapacità e all’incompetenza sua, del sindaco e di tutta l’amministrazione. Sconcertante la loro inerzia rispetto a un progetto culturale che si erano già appesi al petto come una medaglia. E non si tenti di accostare questa vicenda con la chiusura del corso universitario alla Stella Maris. Ormai lo hanno capito tutti che quello era un obiettivo dell’allora Rettore (chiudere Fermo e Civitanova) che la destra utilizzò per la sua campagna elettorale.”

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